Dimissioni Durrer: le reazioni dei presidenti degli altri partiti

Secondo i suoi omologhi di altri partiti, Durrer era ormai alla testa di una formazione lacerata Keystone

Le dimissioni del presidente del PPD nazionale hanno sorpreso la presidentessa del PS Cristiane Brunner ma non il suo futuro omologo del PLR Gerold Bührer. Tutti i presidenti concordano invece sul fatto che la partenza illustra la crisi attuale del PPD.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2001 - 12:25

"Adalbert Durrer faceva fatica a trovare una via mediana per il suo partito" ha dichiarato la presidentessa del PS. Secondo la Brunner, la crisi in seno alla direzione del PPD si è apertamente manifestata con la creazione di un gruppo conservatore al suo interno.

La Brunner ha indicato inoltre che "la carica vacante potrà essere una buona occasione per piazzare una donna alla testa del PPD", pur sottolineando che non intende assolutamente mischiarsi negli affari interni dei democristiani.

Il presidente dell'UDC, Ueli Maurer, è d'accordo nel spiegare queste dimissioni con le lacerazioni interne al PPD. Il suo futuro condottiero dovrà dar prova di grande flessibilità e capacità di assemblamento di opinioni diverse. "Il PPD non ha un problema Durrer. La questione è molto più profonda". A proposito di Durrer, Maurer ha aggiunto che lo ritiene fortunato ad avere degli amici nell'economia privata.

Successore designato di Franz Steinegger alla presidenza del PLR, Gerold Bührer valuta negativa la partenza di Durrer dal punto di vista della politica interna. "Ma queste dimissioni non mi sorprendono".

Una frustrazione crescente

Dopo la débacle popolare della raccomandazione positiva sull'iniziativa "Sì all'Europa", scaturita dalla riunione dei delegati PPD del 20 gennaio scorso, la frustrazione di Adalbert Durrer in seno al suo partito è apparsa in crescita. Gerold Bührer ha ipotizzato che il Consigliere nazionale democristiano possa essere giunto alla conclusione che la divisione interna al partito sia difficilmente sanabile.

"Queste dimissioni sono la miglior cosa che poteva capitare nei ranghi democristiani", esclama da parte sua Ruedi Baumann, presidente dei Verdi, che attribuisce proprio a Durrer la polarizzazione del partito. Baumann si dice stupito di constatare come Durrer abbia trovato un nuovo incarico presso l'UBS. "Mi sarei aspettato piuttosto di vederlo aggregarsi all'UDC" aggiunge il presidente dei Verdi.

swissinfo e agenzie

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