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Raffinato in Svizzera l'oro estratto dai bambini del Burkina Faso

Sarebbero migliaia i bambini costretti a lavorare nelle miniere d’oro del Burkina Faso, 50 metri sotto terra, per 12 ore al giorno. Stando a un’ONG elvetica, molte tonnellate di questo oro arrivano poi in Svizzera, il più grande commerciante al mondo del metallo prezioso.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2015 - 08:30
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG del 09.09.2015)

Pubblicate per la prima volta in gennaio, le statistiche sulle importazioni d’oro in Svizzera rivelano un traffico proveniente dal Togo, un paese che non ha praticamente miniere. L’ONG Dichiarazione di BernaLink esterno ha però scoperto che gran parte del metallo giallo viene in realtà estratto nel Burkina Faso dove bande di trafficanti e contrabbandieri sfruttano i bambini in condizioni vergognose.

Sotto accusa vi è la società Valcambi di Balerna, una delle quattro più grandi raffinerie d’oro in Svizzera. La ditta respinge però ogni accusa, sostenendo di verificare in modo autonomo e regolare “la conformità e la legalità della fornitura”.

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