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Dossier scottanti per il nuovo parlamento

Settanta parlamentari fanno lunedì il loro primo ingresso a Palazzo federale

Il preventivo della Confederazione 2008 e il grande cantiere della Legge sull'assicurazione malattie sono i grossi temi che attendono il nuovo parlamento svizzero nella prima sessione della 48esima legislatura.

Le Camere si riuniranno in Assemblea federale il 12 dicembre per eleggere il governo. Dovranno anche designare il nuovo cancelliere - o la nuova cancelliera - della Confederazione.

Dal 3 al 21 dicembre ci sarà molta carne sul fuoco per i parlamentari elvetici, che dovranno rimboccarsi immediatamente le maniche. Nemmeno i neoeletti - 54 deputati e 16 senatori - avranno tempo di concedersi un periodo di rodaggio nelle tre settimane di sessione invernale. I dossier che li attendono sono complessi.

Come vuole la tradizione, nell'ultima sessione parlamentare dell'anno si discuterà in particolare di finanze. Dopo l'elezione della presidenza, il preventivo della Confederazione per il 2008 figura fra le prime trattande all'ordine del giorno del Consiglio degli Stati (Camera alta).

I senatori inizieranno a occuparsene già il martedì mattina. Il Consiglio nazionale (Camera bassa) comincerà invece a discuterne nella seconda settimana.

Il budget 2008 presenta un'eccedenza di 1,2 miliardi di franchi. Ma a causa di compiti straordinari c'è il rischio che alla fine del prossimo anno le uscite della Confederazione si appesantiscano di 3,9 miliardi.

Sgrassare o smantellare?

Il preventivo ha buone possibilità di superare l'esame di entrambe le Camere senza subire stralci.

Solo l'Unione democratica di centro (UDC) vuole ridurre i compiti della Confederazione. In sede di commissione parlamentare, non è però riuscita a far accettare le sue proposte di tagli nei campi delle relazioni esterne, la scienza, la ricerca e la cultura.

Sempre nell'ambito dei lavori preparativi della commissione, sono pure state bocciate alcune proposte della sinistra. Questa domandava di aumentare a una quota pari allo 0,7% del prodotto interno lordo gli aiuti allo sviluppo. Sollecitava poi un aumento dei salari reali per il personale della Confederazione e crediti supplementari per il programma SvizzeraEnergia.

Il cantiere dell'assicurazione malattia

Un altro compito ostico sarà la continuazione della lunga e complicata revisione della legge sull'assicurazione malattie (LAMal), un vero grande cantiere.

Il ministro della sanità e della socialità Pascal Couchepin ha suddiviso la riforma in otto pacchetti. Dopo il fallimento del progetto di revisione totale della LAMal al parlamento nel dicembre 2003, Couchepin ha puntato su questa strategia, nella speranza di riuscire a far passare almeno parte dei cambiamenti.

Ma anche in questo modo il cammino resta pieno di ostacoli. Cosicché dal 2004 ad oggi le Camere federali hanno liquidato solo una questione: l'adeguamento della riduzione dei premi assicurativi in caso di maternità, cambiamento di stato civile o trasloco.

Nel corso di questa sessione, il Consiglio nazionale cercherà di eliminare le poche divergenze che ancora rimangono con il Consiglio degli Stati sul finanziamento degli ospedali e delle cure in case per anziani medicalizzate. La Camera del popolo esaminerà pure una proposta per fare abbassare i prezzi dei medicinali.

Il Consiglio nazionale sarà anche chiamato a pronunciarsi sul managed care: per mezzo di modelli assicurativi che limitano la scelta del medico e dell'ospedale nelle cure ambulatoriali si mira a frenare la spirale dei costi della salute.

Da parte sua, il Consiglio degli Stati dovrà decidere se prolungare la moratoria per l'autorizzazione di nuovi studi medici. Un altro argomento di dibattito sarà la compensazione dei rischi fra le casse malattia.

Assicurazione malattia di base

Dal 1996, con l'entrata in vigore della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal), ogni persona che abita in Svizzera ha l'obbligo di ...

Controprogetti alle iniziative

Le Camere federali dovranno d'altro canto mettersi finalmente d'accordo su un controprogetto all'iniziativa popolare lanciata dall'UDC per premi dell'assicurazione malattie più bassi.

Sempre in tema di iniziative popolari, è ancora pendente quella che chiede il rimborso delle medicine complementari da parte dell'assicurazione malattie di base. Con diversi atti parlamentari si chiede l'elaborazione di un controprogetto a livello legislativo.

swissinfo, Christian Raaflaub
(Traduzione dal tedesco)

Elezioni in programma nella sessione

Come consuetudine all'inizio di ogni legislatura, il nuovo parlamento è chiamato ad eleggere diversi rappresentanti politici, a cominciare dai membri del governo.

La scelta dei consiglieri federali ha sollevato non poche discussioni nel corso della campagna per le elezioni parlamentari di ottobre. Diversi esponenti politici avevano rimesso in questione la rielezione di alcuni ministri, in particolare del rappresentante dell'UDC Christoph Blocher.

Per finire, le elezioni legislative non hanno portato grandi cambiamenti negli equilibri tra i maggiori partiti politici. I 7 consiglieri federali attuali dovrebbero quindi venir riconfermati in carica il 12 dicembre.

Lo stesso giorno è in programma anche l'elezione del nuovo cancelliere della Confederazione. Tre partiti – UDC, PLR e PPD – hanno avanzato dei loro candidati per sostituire la dimissionaria Annemarie Huber-Hotz.

All'inizio della sessione, le due Camere eleggeranno i loro presidenti. Il vodese André Bugnon (SVP) dovrebbe assumere la presidenza della Camera del popolo e il grigionese Christoffel Brändli (UDC) quella della Camera alta.

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Altri temi della sessione invernale

Il Consiglio degli Stati si pronuncerà su una soluzione di compromesso per garantire il finanziamento dell'Assicurazione invalidità. La proposta è di abbinare l'istituzione di un fondo distinto da quello dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti con un aumento dell'imposta sul valore aggiunto.

All'esame delle Camere ci sarà una revisione della legge sugli stupefacenti. Questa contempla i punti che non erano stati contestati nell'ambito della riforma volta a depenalizzare il consumo della canapa, silurata dal Consiglio nazionale nel 2004.

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