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I forzieri cantonali sono (ancora) pieni

Malgrado la crisi economica, le finanze cantonali reggono bene: quasi tutti i consuntivi 2009 evidenziano un'eccedenza. La crisi, secondo gli esperti, avrà conseguenze solo dal 2011.

«Vediamo tuttora gli effetti degli anni buoni. La recessione economica si farà sentire solo nel 2011-2012», ha evidenziato martedì Andreas Huber, segretario della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze.

A tal proposito, Huber ha ricordato la prevista contrazione generalizzata dei gettiti, in particolare per quanto riguarda le imposte sulle società. Ai fattori congiunturali – ha dichiarato – si aggiungeranno elementi strutturali, per esempio il nuovo sistema di finanziamento degli ospedali.

Lo specialista del centro di ricerca congiunturale BAK (Basel Economics) Alexis Körber ha dal canto suo parlato di boom economico ritardato, menzionando il record di immigrati in impieghi altamente qualificati e ben rimunerati, fattore che comporta un aumento delle entrate fiscali. Martin Eichler, pure economista presso il BAK, ha ricordato il ruolo avuto dal rigoroso controllo delle spese attuato dai cantoni.

Nei consuntivi del 2009 praticamente non sono emerse tracce della crisi. A titolo di esempio, il Canton Vaud ha chiuso l'anno scorso con un attivo di 378,7 milioni di franchi, seguito da Ginevra, con un'eccedenza di 322 milioni, da Berna (+230 milioni) e da Basilea Città (+226 milioni).

swissinfo.ch e agenzie


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