Il gruppo chimico Clariant sopprimerà 570 impieghi

La multinazionale basilese ha annunciato giovedì un piano di ristrutturazione che si tradurrà nella soppressione di 570 posti di lavoro, la maggior parte dei quali in Francia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2009 - 10:06

Il progetto di riduzione del personale non riguarderà la Svizzera. Il sito di produzione più colpito sarà quello di Huningue, in Alsazia. La fabbrica chiuderà i battenti e circa 260 persone perderanno il lavoro.

Oltre all'unità nei pressi di Basilea, il provvedimento riguarda aziende in Gran Bretagna, Germania e Messico. D'altro canto i vertici riesamineranno la posizione della fabbrica sudcoreana di Onsan.

L'obiettivo di questa ennesima ristrutturazione – Clariant aveva già annunciato quest'anno la soppressione di 2'650 posti di lavoro – è di ottimizzare la produzione, riducendo le capacità in eccesso e i costi, sottolinea l'impresa.

Gli oneri della riorganizzazione ammonteranno a circa 150 milioni di franchi e graveranno principalmente sui conti 2009 e 2010.

La Clariant, che a fine 2008 impiegava 20'100 persone (1'400 in Svizzera), ha terminato il primo semestre 2009 con una perdita di 152 milioni di franchi. Il fatturato si è ridotto di quasi un quarto. Nel terzo trimestre le vendite sono scese del 19%, ma i conti tra luglio e settembre hanno evidenziato un utile di 25 milioni di franchi.

swissinfo.ch e agenzie

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