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Ripresa turistica, ma non per tutti

Le premesse per un buon esercizio 2010 globalmente nel settore alberghiero svizzero ci sono. Nel primo semestre i pernottamenti sono aumentati del 2,1% rispetto ai primi sei mesi del 2009. Non tutte le regioni, però, hanno registrato una crescita.

Dalla statistica della ricettività turistica pubblicata mercoledì risulta che in totale, fra l'inizio di gennaio e la fine di giugno, negli alberghi svizzeri sono stati registrati 17,5 milioni di pernottamenti. In confronto al pari periodo dell'anno scorso, sono aumentate sia la clientela indigena sia quella estera, ma la progressione è stata più marcata per la domanda interna, benché gli ospiti provenienti dall'estero siano rimasti più numerosi.

Con complessivi 7,5 milioni di notti, la clientela residente nella Confederazione è salita del 2,9%. Quella proveniente da altri paesi è aumentata dell'1,6% a 10 milioni di pernottamenti.

La clientela asiatica ha segnato la maggior progressione, con 145'000 notti in più (+16%). La Cina mostra un incremento del 38%. Seguono l'India e il Giappone con rialzi rispettivamente del 19% e del 12%. Il continente americano ha registrato un incremento pari di 74'000 (+8,4%). Evoluzione negativa invece per la clientela europea, calata dello 0,9%. La Germania presenta una contrazione dell'1,9%.

Eterogeneo anche l'andamento nelle varie regioni della Confederazione. La regione di Zurigo presenta la crescita assoluta più marcata: 145'000 notti aggiuntive (+6,6%). Seguono Ginevra e la Svizzera centrale con aumenti rispettivamente del 7,4% e del +5,4%.

Sul fronte opposto, il Vallese ha subito la maggior diminuzione: con 52'000 notti in meno, l'erosione è stata del 2,3%. Negativa l'evoluzione anche in Ticino, che ha registrato 18'800 pernottamenti in meno, pari a una flessione dell'1,8%. Con 3,08 milioni di pernottamenti, nei Grigioni la clientela è rimasta stabile.

swissinfo.ch e agenzie


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