Edilizia: verso una stagnazione nei prossimi mesi

il rallentamento previsto riguarda soprattutto le grandi opere Keystone

Oltre ad una stagnazione delle attività ci si attende anche un'evoluzione sfavorevole dei prezzi. Nel terzo trimestre il settore ha registrato un calo del 12 %.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2001 - 12:37

Questa cifra si riferisce alle nuove commesse, rispetto al periodo corrispondente dell'anno passato. Il sondaggio, realizzato dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), ha accertato per i primi nove mesi dell'anno una lieve crescita delle attività del settore (+3 %). Si tratta tuttavia di una progressione inferiore all'aumento dei costi. Nello stesso lasso di tempo le nuove commesse sono diminuite del 5,5 %.

Grandi opere

«In mancanza di nuovi stimoli provenienti dai poteri pubblici», la contrazione riguarda principalmente il genio civile pubblico, rileva la SSIC. In particolare sono stati rilevati ritardi nell'aggiudicazione di un lotto del progetto per la nuova trasversale ferroviaria del San Gottardo. Le nuove commesse del comparto segnano così una riduzione del 27 % nel terzo trimestre e del 13 % nei primi nove mesi dell'anno.

Nell'edilizia i nuovi ordini hanno segnato una riduzione del 2,4 % nel terzo trimestre. Per la costruzione di alloggi risulta un calo di due punti percentuali. Nel settore delle costruzioni industriali e artigianali è stata registrata una flessione dell'11 % nel terzo trimestre.

L'evoluzione non è uniforme

Le riserve di lavoro in data primo ottobre superavano del 3,3 % il livello di dodici mesi prima. Il cantone di Zurigo annuncia una «dinamica ininterrotta», mentre il nord-est e il centro del paese - salvo Lucerna - segnano una flessione.

Gli effettivi occupati a tempo pieno nel settore principale dell'edilizia risultavano a fine settembre in calo del 2,3 % rispetto al livello di un anno prima. La flessione è più marcata (- 3,5 %) per gli svizzeri rispetto agli stranieri (-1,5 %).

swissinfo e agenzie

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