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Elettricità, borghesi per il sì alla liberalizzazione

Per i parlamentari borghesi, la nuova legge favorirà la produzione di energia ecologica

(Keystone)

La legge sul mercato dell'elettricità favorisce le piccole e medie imprese: lo sostiene il comitato svizzero per il sì alla legge, in votazione popolare il prossimo 22 settembre.

La Legge sul mercato dell'elettricità (LME) favorisce le piccole e medie imprese (PMI) ed i cantoni alpini, afferma il «Comitato svizzero sì alla LME». Forte di un centinaio di parlamentari borghesi, il comitato ha presentato lunedì alla stampa le ragioni per sostenere la legge nella votazione federale del 22 settembre.

Un mezzo per incoraggiare la produzione ecologica

L'elettricità è una delle sole risorse del canton Ticino, ha dichiarato il consigliere nazionale Fulvio Pelli (PLR). La LME è un mezzo per incoraggiare la produzione ecologica e rinnovabile della corrente. Pelli ha anche ricordato che, grazie alle prime misure di liberalizzazione in previsione della LME, l'Azienda elettrica ticinese ha accresciuto i propri utili di varie decine di milioni di franchi negli ultimi anni.

Un'impresa che acquista due milioni di kWh di elettricità paga 130'000 franchi in più a Lucerna che ad Amsterdam, ha detto il consigliere nazionale Christian Speck (UDC/AG). La nuova LME correggerà questa situazione, migliorerà la competitività delle PMI e favorirà la creazione d'impieghi, ha assicurato.

Vantaggi finanziari a lungo termine

Per il consigliere nazionale Jean-Claude Vaudroz (PLR/GE), direttore di una PMI, la promozione di «corrente verde» sta facendosi strada anche nella Svizzera romanda. Pur evocando il sostegno alla nuova norma della Federazione romanda dei consumatori (FRC), ha comunque ammesso che i piccoli consumatori non otterranno vantaggi finanziari se non a lungo termine. «I grossi utilizzatori saranno i primi beneficiari, quelli medi, come le PMI, i secondi e le economie domestiche gli ultimi», ha detto Vaudroz.

Per Ruedi Lustenberger (PPD/LU), la LME è uno strumento per proteggere l'energia idraulica indigena grazie ai prestiti e agli investimenti non ammortizzabili a favore dei gestori delle centrali che il testo prevede. Inoltre, le piccole centrali godranno della distribuzione gratuita di corrente per un periodo transitorio di dieci anni, ha ricordato. Le imprese svizzere, grazie alla LME, avranno le stesse armi di cui dispone la concorrenza estera, ha aggiunto la consigliera agli Stati Erika Forster (PLR/SG).


swissinfo e agenzie

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