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Elezione in Consiglio federale: Calmy-Rey aumenta il vantaggio

Che nome uscirà dall'urna dell'usciere di Palazzo federale?

(Keystone)

Nessun candidato ha ancora ottenuto la maggioranza assoluta. Al quarto turno, Micheline Calmy-Rey ha ricevuto 113 voti, l'altra candidata socialista Ruth Lüthy 71 e il candidato di disturbo UDC Toni Bortoluzzi 59.

L'ex candidata ticinese, Patrizia Pesenti, è frattanto uscita di scena. Si va ora al quinto scrutinio.

Al quarto scrutinio, sono state distribuite 245 schede di voto, sui 246 membri che conta l'assemblea. Le schede valide rientrate sono state 243, per cui la maggioranza richiesta per l'elezione al secondo turno sarebbe stata di 123 voti.

Nessuno dei candidati avendo raggiunto la quota richiesta, si sta ora procedendo a un quinto scrutinio.

Frattanto, nel suo discorso di addio, Ruth Dreifuss, la consigliera federale uscente ha intanto sottolineato che la Svizzera ha tutti i mezzi di combattere la povertà. E ha ricordato che una certa concorrenza è necessaria, ma mai a detrimento dei valori umani.

Davanti all'assemblea federale (Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati riuniti), Ruth Dreifuss ha poi concluso il suo intervento ringraziando in particolare i suoi collaboratori, che fanno di tutto per venire incontro ai bisogni della popolazione.

In precedenza, i presidente del consiglio federale, Yves Christen, aveva lodato la consigliera federale uscente per il suo impegno in campo sociale e per una Svizzera aperta e solidale.

Due candidate socialiste e un candidato di disturbo

In corsa per il Consiglio federale ci sono due candidate ufficiali del partito socialista: la direttrice del Dipartimento delle finanze di Ginevra Micheline Calmy-Rey, e Ruth Lüthi che dirige il Dipartimento della sanità di Friburgo. Nessuna delle due siede in parlamento.

Il partito della destra populista, l'Unione democratica di centro (UDC) ha messo in gara anche un candidato di disturbo, il consigliere nazionale Toni Bortoluzzi, che non ha però nessuna possibilità di essere eletto.

Solo l'UDC infatti contesta la legittimità di mantenere un secondo seggio socialista in governo. Invece sia Micheline Calmy-Rey, sia Ruth Lüthi hanno le carte in regola per un'elezione in Consiglio federale.

La quarta donna

È quindi praticamente sicuro che la successione di Ruth Dreifuss sarà affidata ad una donna. Si tratterà della quarta consigliera federale nella storia svizzera, dopo Elisabeth Kopp (1984-1988), Ruth Dreifuss (1993-2002) e Ruth Metztler (dal 1999).

Non è ancora chiaro pertanto quale dipartimento sarà affidato alla neo-eletta: il Consiglio federale comunica gli incarichi di governo l'l1 dicembre.

Ruth Dreifuss fa parte del governo dal 1993. Il 30 settembre aveva comunicato la decisione di volersi ritirare dall'incarico entro la fine dell'anno.

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