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Elezioni 2007: la Camera alta prende forma

Christine Egerszegi entra trionfalmente in Consiglio degli Stati Keystone

Mano a mano che avanza lo spoglio, la composizione del Consiglio degli Stati per la prossima legislatura comincia a prendere forma. In alcuni cantoni vi sono state delle sorprese.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 ottobre 2007 - 16:19

In molti casi ci vorrà però un secondo turno per designare chi farà parte della Camera dei cantoni.

La prima cittadina svizzera, la presidente del Consiglio nazionale Christine Egerszegi, è stata eletta in modo brillante in Consiglio degli Stati davanti al senatore uscente Maximilian Reimann che è stato riconfermato. La liberale radicale (PLR) diventa la prima donna eletta nel canton Argovia ad entrare nella Camera dei cantoni.

A Basilea Campagna i socialisti hanno conquistato il seggio lasciato libero dal Partito liberale radicale (PLR). Claude Janiak si è imposto nei confronti dell'UDC Erich Straumann.

A Basilea Città Anita Fetz (Partito socialista, PS) è riuscita a difendere con successo il suo scranno.

Socialisti in bilico

La sorte della deputazione socialista alla Camera dei cantoni (9 seggi nella legislazione precedente) dipenderà molto dai risultati nella Svizzera francese. A Neuchâtel, Friburgo e Vaud la partita si giocherà sicuramente al secondo turno (il Consiglio degli Stati è eletto con un sistema maggioritario a due turni).

In Ticino, l'uscente Dick Marty (PLR) non dovrebbe avere problemi. Il senatore Filippo Lombardi (Partito popolare democratico, PPD) è invece tallonato dal socialista Franco Cavalli. Anche in Ticino si andrà al secondo turno per la nomina dei due senatori.

La situazione è invece piuttosto incoraggiante per l'UDC (8 seggi finora). Nel canton Argovia ha confermato il suo seggio, a San Gallo e Berna i suoi rappresentanti fanno corsa in testa e a Zurigo il presidente del partito Ueli Maurer termina secondo. Al ballottaggio quest'ultimo dovrà vedersela verosimilmente con la socialista Chantal Galladé.

PPD stabile

Il PLR (14 seggi) è dal canto suo partito con un handicap di due seggi: non ha infatti presentato candidati per difendere i seggi di Basilea campagna e Ginevra. Per ora, oltre a Christine Egerszegi, i radicali conservano i loro seggi a Sciaffusa, Glarona e Argovia. A Zurigo Felix Gutzwiller non dovrebbe da parte sua aver nessun problema ad essere eletto già al primo turno.

A Neuchâtel il loro rappresentante dovrebbe recuperare il seggio perso quattro anni fa.

Il PPD (15 seggi) ha difeso finora le sue posizioni, confermandosi nel canton Uri e nei Grigioni. Nel canton San Gallo, il suo seggio è invece minacciato dall'UDC.

swissinfo e agenzie

Interesse della Quinta Svizzera

Le elezioni parlamentari stanno suscitando un interesse crescente anche da parte delle folte comunità di svizzeri dell'estero.

Quest'anno ben 44 rappresentanti della Quinta svizzera hanno presentato la loro candidatura, un numero tre volte più grande di quello del 2003.

Anche la partecipazione al voto non dovrebbe essere di molto inferiore a quella dell'elettorato residente in Svizzera.

Secondo l'Organizzazione degli svizzeri dell'estero, dal 30 al 50% dei 110'000 espatriati iscritti nei registri elettorali prendono parte a elezioni e votazioni federali.

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