Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Elezioni in Germania: niente illusioni

Schröder o Stoiber? Per la Svizzera la differenza è minima

(Keystone)

Pressione sul segreto bancario e accordo aereo: da alcuni anni le relazioni fra Svizzera e Germania si sono raffreddate.

Il 22 settembre ci saranno le elezioni in Germania. Ma anche una svolta a destra del cancellierato non cambierà il clima.

Negli ultimi tempi per la Svizzera non è facile trattare con i vicini del nord. Da una parte c'è l'accordo aereo che limita le immissioni foniche sul territorio di confine. È il ministro dei trasporti socialdemocratico Kurt Bodewig ad aver fatto pressione limitando i sorvoli.

Dall'altra parte c'è la seconda tappa degli accordi bilaterali. In questo caso è il ministro delle finanze Hans Eichel ad esigere uno scambio di informazioni fiscali automatico. Una richiesta che fa esplodere i banchieri elvetici, tanto legati al segreto bancario.

Per questo un possibile passaggio di consegne a Berlino, con un ritorno dei conservatori al governo, è già oggetto di studio. In verità dopo un recupero di consensi nei sondaggi, un passaggio non sembra più tanto prossimo.

Il tempo porta consiglio

La Svizzera intanto ha respinto la prima formulazione dell'accordo aereo e ha rimandato il prossimo incontro a ottobre. Lì si saprà chi sarà al timone per i prossimi quattro anni a Berlino.

Ma se non ci dovesse essere l'avvicendamento, i tecnici della politica elvetica sperano almeno in nomi nuovi nella compagine di governo. Ricominciare senza il peso degli estenuanti dibattiti degli scorsi mesi potrebbe essere utile.

La politica dell'Unione europea

Il segreto bancario svizzero è sotto tiro; è una palla al piede per i nuovi accordi bilaterali. In Svizzera c'è però già chi immagina che con un cambio di governo in Germania, il più temibile fra gli oppositori si potrebbe calmare. Alla CDU/CSU si attribuisce comunemente un occhio più dolce verso le questioni economiche.

Anche oltre il Reno si pensa già ad emulare il successo del ministro delle finanze italiano, Giulio Tremonti, che con la sua amnistia è riuscito a far emergere un bella fetta di capitali sommersi o depositati in Svizzera.

La NZZ am Sonntag ha però intervistato un esponente di punta dei democristiani tedeschi. Questo si accontenterebbe di un'imposta alla fonte per i crediti tedeschi depositati in Svizzera. Una soluzione proposta dal ministro delle finanze elvetico Kaspar Villiger e sostenuta dai banchieri, perché non impone un flusso di informazioni sui proprietari dei depositi.

Retorica da campagna elettorale

Thomas Sutter, portavoce della Società svizzera dei banchieri, relativizza però le speranze e le speculazioni: "Non possiamo affidarci alla retorica della campagna elettorale". Bisognerà aspettare i fatti.

Per l'associazione dei banchieri, le proposte svizzere sono dignitose e, indipendentemente da chi siede nella cancelleria di Berlino, dovrebbero venir accettate. Non solo dalla Germania, ma da tutta l'Unione.

Non c'è differenza

Per Thomas Strauhaar, analista presso il rinomato istituto di analisi economiche HWWA, afferma: "Ambedue i candidati in lizza seguiranno comunque gli interessi tedeschi e europei". Dunque le emissioni dei voli sopra il territorio tedesco rimarranno combattute". Tanto più che gli interessi dell'aeroporto di Zurigo non toccano gli interessi economici tedeschi.

"La questione della tassazione dei capitali è invece essenzialmente europea". Per questo secondo Strauhaar non ci sarà differenza tra l'uscente Schröder e il suo sfidante Stoiber.

Decentralizzazione

Ma Strauhaar indica un altro campo che potrebbe trovare impulsi diversi fra i due candidati. "Il candidato socialdemocratico ha un'esperienza molto più centralista", afferma parlando di Schröder.

Stoiber ha invece una lunga esperienza di collaborazione con le regioni limitrofe delle Alpi. Il suo lavoro in qualità di primo ministro bavarese sembra attestargli maggiore attenzione per le realtà e le autonomie locali.

Il suo contributo potrebbe rafforzare in genere l'idea di un'Europa delle regioni. E per Strauhaar questo "potrebbe avere delle ripercussioni positive per la Svizzera".

swissinfo/Hansjörg Bolliger

Fatti e cifre

La Germania è il primo partner economico svizzero (2001: 71,2 miliardi di franchi)
Solo gli scambi con il land Baden-Württemberg (2001: 20,7 mia di fr.) raggiungono il livello del commercio con gli USA (2001: 20,9 mia di fr.)

Fine della finestrella

In breve

Circa 118'000 cittadini tedeschi vivono in Svizzera.
Gli aventi diritto di voto possono partecipare alle elezioni del 22 settembre per corrispondenza. Ammesso si siano registrati correttamente al comune responsabile.
In un primo tempo i sondaggi davano il candidato dell'opposizione in vantaggio. Dopo le inondazioni di agosto i favori sarebbero piuttosto vicini all'uscente socialdemocratico. Schröder sarebbe un ottimo manager delle situazioni di crisi oltre che un ottimo lottatore nei sempre più frequenti duelli televisivi.

Fine della finestrella


Link

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.