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Errori e scuse

Andres Leuenberger, presidente del CdA della compagnia si rivolge agli azionisti

(Keystone)

Gli azionisti della Rentenanstalt/Swiss Life hanno approvato un aumento del capitale che dovrebbe fare affluire alla compagnia tra 900 milioni e 1,2 miliardi di franchi.

In favore della proposta si è espresso il 98 % dei circa 1 400 azionisti.

Malgrado alcune persone abbiano criticato la gestione, la maggioranza ha seguito le proposte del consiglio di amministrazione (Cda)e ha detto "sì" anche alla trasformazione del gruppo con la creazione di una holding.

Tale nuova struttura presenta soltanto vantaggi, ha affermato Andres Leuenberger, presidente del Cda. Essa offre maggiore trasparenza agli azionisti e alla clientela, mentre l'impresa disporrà di maggiore libertà nell'impiego dei suoi mezzi finanziari, ha rilevato il presidente del Cda.

Le scuse

Rivolgendosi all'assemblea, Andres Leuenberger, presidente del Cda, ha fatto il punto della situazione dopo il nuovo problema contabile annunciato lunedì.

Lo sbaglio, la cui correzione si traduce in una crescita delle perdite del primo semestre da 386 a 578 milioni di franchi, ha intaccato la fiducia nella compagnia proprio in un momento in cui l'impresa ne ha bisogno per rafforzare le finanze, ha rilevato Leuenberger, scusandosi.

Ha d'altro canto sottolineato che i conti della casa madre non sono toccati dall'errore emerso e che il valore dell'impresa è rimasto invariato.

La nuova struttura del gruppo presenta soltanto vantaggi, ha poi affermato il presidente del Cda. Essa offre maggiore trasparenza agli azionisti e alla clientela, mentre l'impresa disporrà di maggiore libertà nell'impiego dei suoi mezzi finanziari, ha rilevato il presidente del Cda.

Cinque Paesi europei

Leuenberger ha ripercorso le tappe della diversificazione delle attività lanciate cinque anni fa dopo la trasformazione della Rentenanstalt da cooperativa a società anonima.

L'entrata sul mercato della gestione patrimoniale - ha rilevato - era in linea con l'evoluzione del ramo e con l'ottimismo dei circoli finanziari. Ma i tempi sono cambiati e il gruppo ha voltato le spalle a tale strategia, ha aggiunto Leuenberger.

Rentenanstal/Swiss Life ha deciso di focalizzare le attività nell'assicurazione vita in cinque paesi europei: la Svizzera, la Germania, la Francia, il Belgio, l'Olanda e il Lussemburgo.

Il resto - ossia le attività assicurative in altri paesi, la compagnia "La Suisse" di Losanna, la Banca del Gottardo e la Società fiduciaria svizzera - sarà venduto.

Tuttavia, queste cessioni non avverranno prima dei prossimi due o tre anni, ha spiegato Roland Chlapowski, dalla fine di febbraio presidente della direzione.

Rafforzare gli affari di base

Il presidente del Cda ha sottolineato che l'aumento del capitale non è una risposta a un'urgenza. La compagnia è solida e soddisfa i requisiti di legge per quanto riguarda la solvibilità.

I fondi raccolti dovranno aiutare il gruppo "a rafforzare gli affari di base e ad assicurare una crescita sana".

Non si tratta di finanziare investimenti rischiosi in azioni, ha osservato Roland Chlapowski, presidente della direzione. La quota nel portafoglio dei titoli azionari è stata portata dal 17 % all' inizio dell'anno all'attuale 1 %.

Per evitare nuovi impatti negativi delle fluttuazioni dei corsi, il gruppo si è posto il 5 % quale limite massimo della quota investita in azioni.

Rentenanstalt/Swiss Life vuole così seguire l'esempio delle compagnie americane, che dalla crisi finanziaria degli anni 1970- 1980 hanno mantenuto bassi i loro investimenti azionari.

Licenziamenti

Il gruppo ha già preso altri provvedimenti, ha rammentato il presidente della direzione. In particolare ha deciso un programma di compressione dei costi che dovrebbe permettere di risparmiare 500 milioni di franchi all'anno dal 2005.

Esso si tradurrà nella soppressione di 1 500 impieghi, di cui 900 in Svizzera, su un totale di 12 700 impieghi. Le conseguenze di eventuali licenziamenti saranno mitigate grazie a un piano sociale, ha assicurato Chlapowski. La ristrutturazione comporterà oneri non ricorrenti pari al massimo a 300 milioni di franchi.

Inoltre le attività collettive sono state poste su una nuova base. "Riusciremo così a riportare l'anno prossimo fuori dalle cifre rosse questo settore di attività molto importante per noi", ha detto Chlapowski.

Il futuro

Il presidente della direzione ha detto inoltre che prossimamente sarà messa in atto una nuova organizzazione in Svizzera. La compagnia prevede anche una semplificazione delle strutture direttive.

Quanto al futuro, la Rentenanstalt/Swiss Life mira a realizzare un rendimento del 10 % dei fondi propri, vuole garantisi il voto A, segno di una buona solvibilità, attribuitole da Standard & Poor, e desidera offrire dividendi generosi.

Gli annunci della direzione non hanno comunque convinto del tutto gli operatori borsistici. In un mercato caratterizzato dalla debolezza dei valori finanziari, il titolo Rentenanstalt ha perso anche mercoledì quasi il 10 %.

swissinfo e agenzie


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