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Guy Parmelin deve fissare delle priorità, secondo il PS

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

L'esercito continua a ragionare in base ad una logica "da guerra fredda" e a prepararsi a guerre tradizionali che ormai "esistono solo nella testa di alcuni funzionari".

Il Partito socialista invita quindi il consigliere federale Guy Parmelin a riformare in profondità la cultura dell'esercito e fissare priorità che rispondano alle minacce attuali.

Il rapporto 2016 della politica di sicurezza ha dimostrato che ci troviamo di fronte e nuove minacce e tipi di conflitti inediti, scrive il Ps in un comunicato. I rischi vengono dai cyberattacchi e attentati, mentre è impensabile un conflitto su suolo svizzero.

Per queste ragioni è incomprensibile che l'esercito svizzero chieda di "recuperare il ritardo" spendendo 225 milioni in munizioni. Si ha la sensazione che l'esercito cerchi in tutti i modi di spendere il budget militare dopo il fallimento dei Gripen e del progetto di difesa contraerea BODLUV, affermano i socialisti giudicando questo atteggiamento "irresponsabile" di fronte ai programmi di austerità annunciati dal governo.

Il Ps invita quindi Guy Parmelin a basare le scelte strategiche sulle conclusioni del rapporto sulla politica di sicurezza e ad abbandonare la logica "da guerra fredda". Se il consigliere federale riformerà profondamente la cultura dell'esercito, il Ps sosterrà il progetto, conclude il comunicato.

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SDA-ATS