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Estrema destra sotto la lente

Poco numerosi ma pericolosi, i gruppi di estrema destra sono presenti anche in Svizzera. E si fanno sentire. Si occupa ora di studiarli un progetto del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica.

Non è vero che la scienza è chiusa nella propria torre d'avorio. Si china invece sui problemi della società, con l'intento principale di studiarli e poi di escogitare delle soluzioni.

In questo quadro si situa il modulo PNR 40+, iniziato dal Fondo nazionale per la ricerca scientifica su incarico del Consiglio federale. Titolo del progetto è "Estremismo di destra - Cause e misure da intraprendere", e fa parte del più ampio progetto PNR 40 "Violenza nel quotidiano e criminalità organizzata".

Gruppi piccoli ma attivi

I gruppuscoli di estrema destra sono una realtà assai ristretta in Svizzera. Stime delle forze dell'ordine valutano il numero degli attivisti in una cifra non superiore al migliaio di unità. Eppure si fanno sentire non di rado, con forme di estremismo recrudescenti e una significativa attività di propaganda.

Si rende perciò necessario comprendere le cause del sorgere del fenomeno, per meglio contrastarlo. Il progetto PNR 40+ intende quindi indagare anzitutto sul contesto sociale nel quale l'estremismo di destra, rappresentato dagli skinhead, dai naziskin e parzialmente anche dagli hooligan del tifo sportivo, affonda le proprie radici.

Definire l'estrema destra

Va naturalmente anzitutto data una definizione precisa dei movimenti e dei gruppi che fanno parte dell'oggetto di interesse. Le caratteristiche individuate dai responsabili del progetto sono l'atteggiamento autoritario, anti-egualitario, xenofobo, razzista e ultranazionalista, unito a una spiccata propensione a usare la violenza.

L'organizzazione della ricerca

La ricerca verrà suddivisa in quattro moduli tematici ("Atteggiamenti di estrema destra nella popolazione e nelle istituzioni", "Autori e vittime", "Contesto sociale", "Valutazione delle misure").

Sarà diretta da un comitato presieduto dal professor Manuel Eisner, docente di sociologia presso il Politecnico Federale di Zurigo. Ne faranno parte pure studiosi delle università di Friborgo, Berna, Losanna e Bielefeld.

Ricercatori di altre sedi universitarie e centri di ricerca dovranno sottoporre i propri progetti al comitato entro il 9 settembre 2003 e, dopo la selezione, gli studi inizieranno a partire dal luglio del 2003.

La cifra totale stanziata è pari a quattro milioni di franchi per tre anni di lavori. I progetti dovranno sfruttare ricerche comparative a livello internazionale, per individuare le differenze di distribuzione della propensione verso la destra estremista nei diversi Stati, regioni, gruppi sociali.

Marco Cagnotti


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