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Expo.02 non fa concorrenza al turismo svizzero

Spiaggia di Lugano: il turismo in Ticino soffre più per il Gottardo che per Expo

(Keystone)

In alcune località c'è stato un calo dei pernottamenti, da imputarsi piuttosto al valore del franco, alle previsioni metereologiche e all'11 settembre.

Alcune regioni paventavano l'Expo.02 per la concorrenza al turismo stagionale o "scolastico". Expo 02 ha sicuramente fatto da calamita per le scolaresche che si sono accalcate alle sue porte. Il dato di 300 mila allievi registrati finora è sintomatico. Contemporaneamente, i luoghi di svago tipici per ragazzi come il Museo dei trasporti di Lucerna e il museo all'aperto del Ballenberg hanno registrato un calo di presenze, soprattutto in maggio e giugno, quando si tengono le gite scolastiche.

5 per cento di stranieri all'Expo 02

Non sorprende quindi - afferma Tony Burgener, capo informazione della manifestazione - che «buona parte dei visitatori che ci rende visita si fermi per un giorno». Ad ogni modo, ha precisato, «passata l'ondata delle classi in libera uscita, sono aumentati i turisti che pernottano per qualche giorno nella regione». Sul totale dei visitatori, il 5 per cento viene dall'estero.

Per Hans-Peter Nehmer di Hotelplan, si può parlare per maggio di una certa euforia dettata da Expo.02, manifestatasi con un calo dei pernottamenti sui voli Charter. L'esposizione nazionale non sembra però aver danneggiato granché le località turistiche vicine, come Interlaken (BE).

Vero è che gli alberghi della zona hanno registrato un calo di giapponesi, americani e tedeschi ma ciò è dovuto soprattutto - spiega il direttore dell'ufficio del turismo locale Urs Zaugg - all'apprezzamento del franco, alle condizioni climatiche incerte e all'insicurezza generale seguita agli attentati dell'11 settembre scorso negli Stati Uniti.

Peter Wenger della ferrovie della Jungfrau non imputa il calo di passeggeri ad Expo.O2. Anzi. Tale manifestazione è una fortuna perché i turisti stranieri che vengono in Svizzera salgono col trenino sullo Jungfraujoch, ma approfittano anche del richiamo generato da questo avvenimento per fare una scampagnata sulle Arteplage.

Stagione normale in Vallese e Vaud

Expo.02 ha avuto un effetto quasi nullo sul turismo nei cantoni del Vallese e di Vaud, dove i pernottamenti all'inizio della stagione turistica non hanno subito oscillazioni importanti. Il fatto che non si registri il tutto esaurito, dice Yvan Aymon di Vallese Turismo, è dovuto all'affermarsi da qualche anno in qua di un riflesso «last minute» nei turisti, i quali scelgono la destinazione con un occhio al bollettino meteo.

Meno turisti in Grigioni e Ticino

Il canton Grigioni sembra aver sofferto di più della concorrenza esercitata dalla manifestazione. La presenza di società e scolari per brevi soggiorni è infatti diminuita, ammette Gieri Spescha, responsabile di Graubünden Ferien. Molte famiglie hanno preferito recarsi quest'anno sui laghi di Neuchâtel, Morat e Bienne piuttosto che in montagna. Per questa ragione sono stati previsti pacchetti di vacanze ad hoc per impedire un eccessivo drenaggio di turisti.

Ad ogni modo, «il visitatore tipo che viene da noi - escursionista 45enne col portafoglio ben fornito - ha il tempo e le possibilità economiche di visitare l'Expo e farsi una vacanza in alta quota», ha affermato Spescha.

Maggio e giugno sono stati un periodo di magra anche per il Ticino: camping, hotel e luoghi di svago come la Swissminiature hanno segnato un calo di presenze. Per Bettina Stark di Ticino Turismo, Expo.02 ha sicuramente una parte di responsabilità in tale evoluzione negativa, ma è difficile determinare in quale proporzione. Nel ramo ci si lamenta piuttosto delle pioggie torrenziali di maggio e della cattiva pubblicità derivante dagli ingorghi stradali al San Gottardo, che sembra abbia avuto effetti dissuasivi su parecchi turisti, specialmente svizzero tedeschi.





swissinfo e agenzie

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