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FFS Cargo: nuovo mandato negoziale

Le Ferrovie federali svizzere (FFS) sono pronte a rivedere le loro decisioni sulla ristrutturazione del settore Cargo, che prevede la soppressione di oltre 400 impieghi.

Il consiglio di amministrazione delle FFS ha deciso mercoledì di sospendere i piani di ridimensionamento previsti per le Officine di Bellinzona e di ridefinire il mandato di negoziazione della direzione di FFS Cargo (settore merci) con il personale.

Due giorni fa, le FFS avevano interrotto le trattative con gli scioperanti ticinesi, accusando i sindacati di violare le condizioni poste dal Consiglio federale per l'organizzazione di una tavola rotonda.

«Siamo pronti a riconsiderare tutto ciò che è sostenibile dal punto di vista aziendale e fattibile da quello politico», indica in una nota Thierry Lalive d'Epinay, presidente del cda di FFS. «Ci aspettiamo un dialogo costruttivo con gli interessati. Il presupposto però è che ci vengano presentate anche tutte le cifre, i fatti, gli argomenti e le riflessioni in possesso del Comitato di sciopero e da esso utilizzate».

Le FFS esortano una volta ancora i dipendenti dello stabilimento industriale di Bellinzona, in sciopero da quasi tre settimane, a riprendere il lavoro. Il cda ha poi smentito le speculazioni concernenti il possibile trasferimento della manutenzione pesante delle locomotive elettriche da Yverdon (canton Vaud) a Bellinzona.

Al lavoro nonostante lo sciopero

Il Consiglio federale (governo) dovrebbe occuparsi dello scottante dossier la settimana prossima. La lettera dell'esecutivo ticinese che chiede un incontro urgente è giunta mercoledì mattina, ha precisato un portavoce della Cancelleria federale.

I 430 scioperanti di Bellinzona decideranno giovedì sull'atteggiamento da adottare. «Prima di discutere vogliamo innanzitutto leggere nero su bianco le proposte delle FFS», ha commentato Gianni Frizzo, presidente del comitato di sciopero.

In segno di ringraziamento per la vasta solidarietà manifestata dalla popolazione ticinese, gli operai delle Officine si sono messi a disposizione della collettività pubblica. Giovedì, una quarantina di loro si recherà a Biasca per effettuare diversi lavori per il comune (pulizia dei sentieri, riparazione di veicoli).


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