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Filippine: proseguono ricerche ostaggi CICR

L'esercito filippino ha respinto le condizioni dei rapitori dei tre operatori del CICR per il rilascio degli ostaggi. Il CICR ha avuto nuovi contatti telefonici con i sequestrati.

La pressione militare sui sequestratori viene mantenuta, ha annunciato martedì il generale Alexander Yano. Manila ha creato una brigata speciale, cui sono stati affiancati circa duecento agenti delle unità scelte della polizia.

L'ambasciatore svizzero a Manila Peter Sutter ha intanto salutato gli sforzi del governo filippino per la liberazione dei tre operatori del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) - lo svizzero Andreas Notter, l'italiano Eugenio Vagni e la filippina Mary-Jean Lacaba - rapiti da uomini armati giovedì scorso, mentre si recavano in auto all'aereoporto di Jolo, nel sud dell'arcipelago, dopo una visita alla prigione di Patikul.

Secondo fonti militari filippine, i sequestratori appartengono al movimento islamista Abou Sayyaf, specializzato in rapimenti di stranieri. Finora il CICR non ha avuto contatti con i rapitori e non è quindi in grado né di identificarli né di dire se si tratti davvero di questo movimento. Inoltre non si esprime sulle voci diffuse dai media filippini secondo cui i rapitori avrebbero chiesto un riscatto di 5 milioni di dollari. "Stiamo analizzando e verificando questo voci", ha dichiarato il portavoce Marçal Izard..

L'organizzazione umanitaria lunedì ha avuto un nuovo contatto telefonico con i suoi tre collaboratori, i quali hanno detto di stare bene e di non essere stati separati.


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