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Finanze cantonali: primi Appenzello esterno e Vaud

Dal 1999, le finanze dei cantoni vengono studiate dall'Alta scuola di amministrazione pubblica IDHEAP

(Keystone)

Nel 2005, i cantoni che hanno gestito al meglio le loro finanze sono stati Appenzello esterno, Vaud e Lucerna. Meno bravi invece Obvaldo, Svitto, Ginevra, Ticino e Neuchâtel che rischiano di perdere il controllo sui conti.

È quanto rivela uno studio dell'Istituto superiore di studi in amministrazione pubblica di Losanna (IDHEAP).

Il canton Vaud è resuscitato dopo decenni di cifre rosse e si issa al secondo posto dietro ad Appenzello esterno. Nonostante una congiuntura favorevole, Ginevra, Ticino e Neuchâtel hanno invece presentato nel 2005 una situazione finanziaria tutt'altro che incoraggiante.

È questo il quadro finanziario delle casse cantonali che emerge dalla classifica realizzata dall'Alta scuola di amministrazione pubblica (IDHEAP) e dalla rivista economica «Bilan».

«Questa classifica è una "fotografia istantanea" dello stato dei cantoni nel 2005 e al contempo svela il "film" dell'evoluzione delle finanze», ha indicato Jean-Raphaël Fontannaz, responsabile dell'analisi.

La rinascita di Vaud

Il dato più sorprendente dello studio comparativo è l'ottimo risultato del canton Vaud, che per la prima volta da 40 anni a questa parte ha raggiunto le cifre nere.

«Il risultato supera le nostre aspettative. Bisogna però rimanere umili e modesti, siccome la situazione finanziaria permane fragile», ha avvertito Pascal Broulis, membro del governo vodese.

Meglio del cantone della Svizzera francese fa soltanto Appenzello esterno, il quale ha ricevuto la miglior nota in assoluto da quando, nel 1999, è iniziato il confronto.

Preoccupazioni

Brillanti nel 2004, i cantoni di San Gallo (tredicesimo posto), Soletta (quindicesimo posto) e Turgovia (diciassettesimo posto) sono ricaduti in acque più agitate.

È soprattutto Zurigo (ventesimo posto) a trovarsi in una situazione difficile, indica l'analisi comparativa effettuata sulla base dell'ultimo esercizio contabile. Nonostante la buona fase congiunturale del 2005, il cantone svizzero economicamente più importante non è riuscito a raddrizzare la situazione.

Ancora più preoccupante è però il caso del Ticino: non soltanto le sue casse sono deficitarie, ma deve ricorrere a dei crediti per coprire i costi amministrativi.

Entrate, uscite e progressione delle spese

Lo studio tiene conto - oltre che delle entrate e delle uscite - anche della progressione delle spese e del grado di finanziamento degli investimenti. Ciò spiega perché cantoni considerati ricchi come Zurigo e Svitto si piazzino piuttosto in basso nella classifica.

Svitto, al 23esimo posto, ha un patrimonio importante, ma negli ultimi anni ha speso più di quanto abbia incassato. Il cantone ha quindi un deficit strutturale e sta dilapidando l'argenteria di famiglia. Anche se il governo svittese parla di una politica consapevole, vi è il rischio che, in caso di rallentamento della congiuntura, il cantone finisca in crisi finanziaria.

Dallo studio risulta che negli ultimi anni i cantoni della Svizzera orientale, per anni ritenuti gli allievi modello, siano scesi in classifica.

Per il 2007, gli esperti dell'IDHAEP confermano una schiarita per le finanze di parecchi cantoni. Quattordici cantoni (Vaud, Vallese, Friborgo, Berna, Soletta, Basilea città, Uri, Sciaffusa, Nidvaldo, Obvaldo, Zugo, Glarona, Lucerna e Argovia) dovrebbero chiudere l'esercizio 2007 in attivo, sei in passivo (Ticino, Zurigo, Svitto, Giura, Neuchâtel e Ginevra) e quattro in lieve rosso (San Gallo, Turgovia, Basilea campagna e Appenzello interno). I Grigioni e Appenzello esterno non hanno ancora presentato il preventivo per l'anno prossimo

swissinfo e agenzie

In breve

Per la settima volta consecutiva, gli esperti dell'IDHEAP hanno studiato le finanze dei 26 cantoni svizzeri e di 13 città.

Sono stati comparati i risultati finanziari del 2005.

Situazione economica e amministrazione delle finanze sono state studiate attraverso otto indicatori.

La ricerca tiene conto di entrate, uscite, progressione delle spese e grado di finanziamento degli investimenti. Non considera per contro, la reputazione e il prestigio di cantoni e città.

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