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Fissate delle nuove priorità per il servizio civile

Il servizio civile dovrà agire più rapidamente di fronte a situazioni di emergenza, come catastrofi naturali. Lo ha stabilito il Consiglio federale adottando lunedì una nuova ordinanza che amplia i margini di manovra ed accorcia i tempi di convocazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2000 - 14:01

Secondo una nota del Dipartimento federale dell'economia (DFE), il Governo desidera fare del servizio civile uno strumento di intervento, destinato ad assicurare le condizioni di sopravvivenza della popolazione. Dovrà essere in grado, se necessario, di sostituire l'esercito e la protezione civile in operazioni di soccorso immediato.

Uno dei principali problemi è proprio la difficoltà a mettersi in moto rapidamente: in generale gli interessati decidono liberamente dove e quando prestare servizio e sono convocati con tre mesi in anticipo.

Dal prossimo gennaio il servizio civile disporrà invece di un più ampio margine di manovra: in caso di emergenza potrà convocare i militi a breve termine e decidere più liberamente a quale settore assegnarli. Qualora le persone a disposizione non fossero sufficienti, l'organismo potrà disporre anche di coloro che sono assegnati ad altri compiti.

swissinfo e agenzie

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