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Fotografia Lopreno, "un filosofo che pensa con la luce"

Dopo 'Viaggio in Svizzera', il fotografo ginevrino Patrick Gilliéron Lopreno continua le sue peregrinazioni nella periferia di una Svizzera iconica con il suo 'Elogio dell'invisibile'. Un libro d'arte pubblicato in questi giorni. 

Fotografo che lavora per la stampa, Patrick Gilliéron LoprenoLink esterno ha sviluppato negli ultimi dieci anni un approccio personale sempre più sensibile, che espone anche in libri di fotografia. Il terzo volume del fotografo ginevrino è stato pubblicato dalla casa editrice bernese Till Schaap Edition in un’edizione bilingue (francese/tedesco). 

“C'è qualcosa di folle nel pubblicare un libro di fotografie in questi giorni. O meglio, qualcosa di eroico. Perché di per sé un libro fotografico è un gesto di resistenza”, scrive Slobodan Despot nella prefazione del libro. 

Secondo lo scrittore vallesano, “negli ultimi decenni, nessuna arte è così profondamente affondata nelle masse come la fotografia. Un mestiere altamente scientifico alle sue origini, la fotografia è diventata poi arte, testimonianza e linguaggio, prima di affogare nella pubblicità e poi nella spaventosa democratizzazione dello smartphone. Milioni di foto vengono scattate ogni minuto in tutto il mondo”. 

Di fronte a questa evoluzione, “l’occhio di Patrick Gilliéron Lopreno è una rivolta del fotografo contro il mondo moderno. Riesce a dare forme e colori alle realtà metafisiche”, sottolinea Despot.

Patrick Gilliéron Lopreno, "Eloge de l'invisible/Lob des Unsichtbaren", Till Schaap EditionLink esterno, ottobre 2018.