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Il candidato alle presidenziali francesi Emmanuel Macron (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/CHRISTOPHE ENA

(sda-ats)

I servizi di sicurezza francesi hanno lanciato un'allerta ai candidati delle elezioni presidenziali sul "rischio attentati" e la minaccia "particolarmente pesante" che incombe sulla campagna elettorale. È quanto riferiscono fonti giudiziarie.

"Il rischio terrorismo è più elevato che mai": lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Mathias Fekl, dopo l'arresto a Marsiglia di due individui radicalizzati sospettati di voler passare all'azione alla vigilia delle elezioni presidenziali. Oltre cinquantamila uomini - ha aggiunto - sono dispiegati sull'insieme del territorio per garantire la sicurezza del voto.

Nella dichiarazione solenne da Place Beauvau, sede del ministero dell'Interno a Parigi, Fekl ha riferito che a Marsiglia le perquisizioni sono ancora in corso e che le prove di un attacco "nei prossimi giorni" sono state rinvenute sul posto.

Gli arresti sono scattati questa mattina, tra le dieci e le undici, nel terzo arrondissement di Marsiglia. I due individui, due francesi già noti agli 007 per la loro radicalizzazione sono nati rispettivamente nel 1987 e nel 1993. Volevano perpetrare "azioni violente" alla vigilia del voto, ha aggiunto il ministro, parlando di un attacco "certo" e "imminente". "La nostra è una lotta senza tregua contro il terrorismo". "Facciamo di tutto per garantire la sicurezza di questo evento cruciale per la nostra democrazia e la nostra repubblica. Per garantire la sicurezza dei candidati, dei loro uffici, dei raduni elettorali e dei comizi", ha concluso.

SDA-ATS