Franziska Rochat-Moser rinuncia ai Giochi olimpici

Franziska Rochat-Moser dopo l'abbandono sui 10'000 metri, insieme al suo allenatore Peter Umberg Keystone

Non è stato un buon ritorno alla competizione, quello compiuto sabato dall'atleta vodese, che è stata costretta al ritiro in una gara sui 10'000 metri. La Rochat-Moser rinuncia dunque a quella che sarebbe stata la sua terza maratona olimpica.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 agosto 2000 - 12:37

Sabato, a Delémont, la vodese si era lanciata nella gara dei 10'000 metri dei campionati svizzeri. Un rientro che avrebbe dovuto essere seguito da un ultimo test decisivo, in Germania, il 3 settembre: una semi-maratona da portare a termine in meno di 1 ora e 12 minuti.

Tutto sembrava procedere bene per Franziska Rochat-Moser, che fin dall'inizio si è piazzata in testa alla corsa. Ma col procedere dei chilometri, il ritmo si è mostrato insufficiente per una qualifica per Sidney, e al non giro di pista, la vodese ha deciso di abbandonare la gara.

Per lei, la situazione è chiara: il crollo fisico di cui è stata vittima qualche mese fa, le ha impedito di prepararsi correttamente per la scadenza olimpica, sia dal punto di vista fisico, sia da quello mentale.

La Federazione svizzera di atletica, attraverso il direttore tecnico Peter Schläpfer, ha comunque fatto sapere che, per la Rochat-Moser, tutto non ê ancora perduto. La corsa di Delémont, secondo Schläpfer, non era altro che un test, e l'atleta ha ancora due settimane di tempo per decidere.

swissinfo e agenzie

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