Freno all'indebitamento più esteso

Il governo vuole sottoporre anche le uscite straordinarie della Confederazione al cosiddetto «freno all'indebitamento». Il messaggio relativo a questa estensione è stato approvato venerdì. La misura non riguarderà però le assicurazioni sociali

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2008 - 18:21

Il governo vuole che i deficit nel bilancio straordinario siano compensati nel giro di sei anni attraverso maggiori entrate ordinarie. La nuova regola sarà accompagnata dall'istituzione di un «conto d'ammortamento», nel quale vengono registrate esclusivamente le entrate e le uscite straordinarie.

Il progetto mira a completare il meccanismo del freno all'indebitamento che, per i conti ordinari della Confederazione, è in vigore dal 2003. L'obiettivo è di evitare una crescita del debito pubblico.

Il governo ha avuto modo di constatare che la regola proposta è stata accolta positivamente dalla maggioranza delle organizzazioni e dei partiti consultati. Di conseguenza, il governo non ha modificato nulla rispetto al progetto iniziale.

In particolare, l'esecutivo non vuole estendere il freno all'indebitamento alle assicurazioni sociali, nel timore di mettere troppa carne al fuoco.

In questo modo, non ha voluto seguire la destra economica. Il governo ha tuttavia l'intenzione di sottoporre in futuro questo settore, in forte crescita, a una regola di politica finanziaria specifica.

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