Galenica perde 46 farmacie nella Svizzera francese

Lanciandosi direttamente nel commercio al dettaglio, Galenica si è inimicata alcuni farmacisti Keystone

Gli aderenti al gruppo Pharmacie Plus si riforniranno d'ora in avanti dalla società argoviese Amdis. Ma Galenica non dovrebbe risentirne troppo, in quanto il settore della distribuzione copre soltanto il 30 percento delle sue vendite.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 gennaio 2001 - 12:46

I 46 farmacisti del gruppo Pharmacie Plus hanno cambiato fornitore per ragioni politiche e commerciali, in quanto, secondo il loro presidente, Eric Bussat, Galenica non offre il miglior rapporto tra la prestazione di servizi e il posizionamento sul mercato.

La decisione di cambiare fornitore è anche dovuta al fatto che il gruppo farmaceutico bernese si sia lanciato direttamente nel commercio al dettaglio - con l'approvazione dei suoi azionisti, di cui oltre il 43 percento dei voti sono controllati da 1665 farmacie.

Galenica, tra l'altro, conduce insieme a Coop la catena di negozi Vitality, che si diffonderà in tutta la Svizzera. Per questo, certe piccole farmacie si sentono minacciate dalla strategia del gruppo bernese.

Coop Vitality, secondo il capo della Coop, Hansueli Loosli, mira infatti ad accaparrarsi una fetta di 300 milioni, sulla cifra d'affari annua di 4 miliardi di franchi, realizzata dalle farmacie e drogherie in Svizzera.

In un comunicato, Galenica, numero uno della distribuzione di medicamenti in Svizzera, dice di dispiacersi per la partenza dei 46 farmacisti romandi. Tuttavia, nonostante il malcontento di alcuni clienti, il gruppo non intende cambiare strategia.

swissinfo e agenzie

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