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Gli assicuratori replicano

Il primo amministratore di fondi pensione elvetico rassicura i clienti: i soldi ci sono

(Keystone)

La Rentenanstalt/Swiss Life e la Zurigo rispondono con decisione alle critiche. Non ci sarebbero problemi di liquidità e anche la crisi delle borse non farebbe tremare i fondi pensionistici.

La Rentenanstalt/Swiss Life e Zurich Financial Services hanno tenuto oggi ad assicurare di essere in grado di «adempiere in ogni momento ai propri obblighi verso la clientela». A chi avanza dubbi sulla solidità finanziaria, le due società assicurano che la propria solvibilità è «buona», malgrado il dreprezzamento delle azioni in Borsa.

Rentenanstalt/Swiss Life, il numero uno in Svizzera dell'assicurazione vita e attivo anche nella previdenza professionale, dispone di riserve e sta provvedendo a mutare la sua strategia. «Non è necessario un aumento urgente del capitale», secondo un portavoce contattato dall'agenzia stampa afx.

Capitali e portafoglio in ordine

Tuttavia, una ricapitalizzazione rientra fra le opzioni allo studio, ma ulteriori informazioni in merito verranno fornite alla pubblicazione dei risultati semestrali, il 18 settembre.

Nel suo comunicato la Rentenanstalt/Swiss Life aggiunge di aver adottato, dall'inizio dell'anno, misure per fronteggiare la difficile situazione sul mercato dei capitali.

L'esposizione netta alle azioni è stata ridotta e attualmente si situa a circa il 6,5 per cento», contro il 16 per cento a fine 2001 e il 21,9 per cento a fine 2000.

La società ritiene che il proprio portafoglio di azioni e obbligazioni sia «di ottima qualità», con una presenza ridotta di quelle azioni che nelle ultime settimane hanno subito forti ribassi. Il portafoglio immobiliare è «di prima qualità».

Compagnia sotto pressione

La compagnia, che all'inizio dell'anno ha sostituito il presidente della direzione, è oggetto di speculazioni quanto al livello dei fondi propri e della solidità finanziaria. Particolarmente forti sono state le critiche da parte della stampa che paventava l'annientamento dei fondi pensionistici amministrati.

Le critiche sono scoppiate dopo l'annuncio del Consiglio federale di voler abbassare il tasso minimo sul capitale della previdenza professionale dal 4 al 3 per cento, una manovra che taluni hanno subito battezzato «lex Rentenanstalt».

A dimostrazione della propria solidità la società, che fa parte dell'indice dei valori guida della Borsa elvetica, ricorda che l'Ufficio federale delle assicurazioni private ha confermato il 2 luglio il rispetto delle norme legali sulla garanzia e la dotazione di capitale proprio.

Inoltre l'agenzia di valutazione Standard & Poor's ha mantenuto il 12 luglio la nota A, con prospettive negative («buona sicurezza finanziaria»).

Stesso tenore per la Zurigo

La direzione di Zurich Financial Services (ZFS) si esprime sullo stesso tono di Rentenanstalt: ritiene che il gruppo abbia le carte in regola per operare nell'attuale difficile contesto economico. In una circolare interna a firma del 'patron' James Schiro, ZFS afferma che gli affari sono «sani» e la base del capitale «rimane solida».

Secondo Schiro, ZFS dispone di mezzi finanziari sufficienti e nell'assicurazione commerciale non vita, le condizioni tariffali sono attualmente le migliori da 30 anni. Le azioni di ZFS costituiscono attualmente il 16 per cento del portafoglio; oltre i tre quarti sono investiti a tasso d'interesse fisso.

Giovedì, a fine mattinata, i titoli dei due assicuratori, assai malmenati negli ultimi giorni, risultavano in chiara ripresa (+6,97 per cento per la Rentenanstalt rispetto alla chiusura di ieri e +9,00 per cento per la ZFS).

swissinfo e agenzie

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