Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Gli emigranti devono essere integrati meglio

Il messaggio è chiaro: una donna turca a un corso di tedesco in un centro interculturale di Amburgo

(Keystone)

La Commissione sulle migrazioni mondiali dell'ONU lancia un appello per una migliore integrazione dei 200 milioni di migranti che conta oggi il pianeta.

L'emigrazione ha però numerosi aspetti positivi, sottolinea il rapporto della Commissione basata a Ginevra consegnato mercoledì a Kofi Annan.

Creata alla fine del 2003, su impulso segnatamente della Svizzera, la Commissione mondiale sulle migrazioni delle Nazioni Unite ha consegnato mercoledì a Kofi Annan a New York il suo primo rapporto, nel quale vengono presentate le sfide e soprattutto i benefici delle migrazioni.

«Le migrazioni hanno un enorme potenziale economico al quale la comunità internazionale non ha saputo fin qui rispondere. Una migliore cooperazione è necessaria nell'ambito delle politiche migratorie», ha affermato il direttore del segretariato della commissione basata a Ginevra, lo svizzero Rolf Jenny.

Nelle sue conclusioni, il rapporto sottolinea che un approccio «puramente restrittivo delle migrazioni irregolari non è né desiderabile né realizzabile e potrebbe mettere in pericolo i diritti dei migranti e dei rifugiati».

Grandi sfide...

«Abbiamo osservato un certo numero di pratiche e di politiche molto buone, ma ci siamo resi conto anche delle contraddizioni, delle debolezze della politica di migrazione e degli ostacoli e delle sfide cui sono confrontate numerose regioni», ha dichiarato a swissinfo Rolf Jenny.

Sfide effettivamente immense se si pensa che dalle 82 milioni di persone che sono emigrate nel 1970 si è passati a 175 milioni nel 2000 e a circa 200 milioni attualmente, una cifra pari al 3% della popolazione mondiale.

Inoltre, ogni anno, la commissione stima che tra 2,5 e 4 milioni di persone varchino illegalmente le frontiere. In Europa, ad esempio, almeno 5 dei 56 milioni di immigrati risiedono senza permessi validi.

E la tendenza – prevede la commissione composta da 19 personalità e copresieduta dallo svedese Jan Karlsson e dalla sudafricana Mamphela Ramphele – non accennerà a diminuire, visto che le disparità di sviluppo sempre più grandi provocheranno un'ulteriore accelerazione.

...ma numerosi benefici

Le migrazioni hanno però numerosi aspetti positivi: ad esempio, nel 2004 i fondi trasferiti dai lavoratori emigrati verso i loro paesi di origine hanno raggiunto i 150 miliardi di dollari, una cifra tre volte superiore a quella dell'aiuto allo sviluppo. Altri 300 miliardi sono inoltre stati trasferiti in maniera informale.

Attraverso i canali ufficiali, in Messico sono affluiti lo scorso anno 16 miliardi di dollari, in India 10, nelle Filippine 8,5. Circa 28 miliardi sono stati inviati a partire dagli Stati Uniti, mentre dalla Svizzera sono affluiti 8 miliardi.

Nei paesi di accoglienza, oltre a fornire un apporto economico, gli immigrati contribuiscono alla bilancia demografica. Dal 1990 al 2000, le migrazioni hanno rappresentato il 56% della crescita demografica nei paesi sviluppati e addirittura l'89% in Europa.

Politiche più flessibili e integrazione

Al posto di marginalizzare gli immigranti, bisogna favorire il processo di integrazione. Le persone che emigrano – domanda la commissione – dovrebbero poterlo fare legalmente e in sicurezza, poiché le loro competenze sono necessarie agli Stati dove vivono.

La commissione raccomanda quindi di adottare delle «politiche più flessibili» basate sul potenziale che rappresentano questi lavoratori per colmare le lacune nel mercato del lavoro. Politiche che però – come ha fatto notare Urs Ziswiler, capo della direzione politica del Dipartimento degli esteri svizzero – dovranno in futuro essere coordinate meglio a livello internazionale.

«La migrazione è un fenomeno globale che è stato troppo a lungo gestito in maniera locale», ha affermato nel suo discorso, sottolineando che il rapporto contribuisce in maniera fondamentale a imprimere una svolta per una politica internazionale delle migrazioni.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Oggi nel mondo vi sono circa 200 milioni di emigrati (il 3% circa della popolazione mondiale), tra cui 9,2 milioni di rifugiati.
Nel 1970 erano 82 milioni, mentre nel 2000 175 milioni.
Circa la metà sono delle donne (48,6%)
Secondo una stima, da 2,5 a 4 milioni di persone varcano ogni anno le frontiere prive di un'autorizzazione.

Fine della finestrella

In breve

Il rapporto della Commissione, intitolato "Migrazione in un mondo interconnesso: nuove direzioni d'azione", è stato consegnato mercoledì a Kofi Annan.

La Commissione mondiale sulle migrazioni è stata creata nel dicembre del 2003 ed è basata a Ginevra.

La Commissione è stata creata su impulso di un gruppo di Stati diretto dalla Svizzera e dalla Svezia.

Fine della finestrella


Link

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

×