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Gli errori di Rolf Hüppi

Per Hüppi, i cmabiamenti troppo rapidi hanno creato un clima di incertezza

(Keystone Archive)

Il patron della Zurigo, dimessosi prima dalla direzione e poi dalla presidenza del consiglio d'amministrazione, riconosce di aver commesso degli sbagli.

Dopo l'annuncio a sorpresa, venerdì, delle dimissioni da presidente del consiglio di amministrazione (Cda) di Zurich Financial Services (ZFS), in un'intervista pubblicata dalla «SonntagsZeitung» Rolf Hüppi riconosce di aver commesso sbagli. Precisa poi di aver preso da solo la decisione di ritirarsi e auspica che con la sua partenza cessino le critiche al gruppo.

Comunicazione insufficiente

«Sicuramente ho fatto errori», ammette Hüppi. Soprattutto nell'ambito della comunicazione con l'esterno non tutto è funzionato bene. In particolare è stata insufficiente per quanto riguarda la trasformazione del gruppo, osserva il presidente dimissionario.

Hüppi ritiene d'altro canto che il ritmo di cambiamento sia stato troppo rapido: così è stato sovraccaricato il management e si è creato un clima di incertezza. Anche la concentrazione su cinque settori di attività ha comportato rivoluzionamenti che hanno creato tensioni.

Rolf Hüppi non rilascia alcuna dichiarazione sulla sua successione e neppure sulle indennità di partenza: nulla è ancora stato deciso, afferma. Respingendo categoricamente speculazioni che fanno paragoni con la buona uscita dell'ex Ceo di ABB Percy Barnevik, Hüppi non nasconde tuttavia di sperare in un trattamento leale dopo 39 anni passati al servizio dell'azienda.

Fiducia nel futuro

Ammettendo che la decisione di buttare la spugna non è stata facile, dato che ciò significava in qualche modo riconoscere che era lui «il problema» del gruppo, il presidente dimissionario è fiducioso per il futuro. Si dice certo che troverà qualche altra sfida. Inoltre avrà più tempo da dedicare ai figli e ai nipoti.

D'altra parte il Cda è apparso «sollevato dalla mia decisione», osserva. Egli si rammarica tuttavia che ZFS sia stato descritto come un gruppo in crisi: non è il caso, sostiene, esprimendo l'auspicio che con la sua partenza si allontanino rapidamente anche le nubi che negli ultimi tempi hanno oscurato il cielo del gruppo finanziario-assicurativo.

Un olandese alla presidenza del Cda?

Il consiglio di amministrazione ha proposto l'olandese Lodewijk van Wachem, attuale vicepresidente, per la successione di Hüppi alla sua testa. Finora invece non è ancora stata avanzata alcuna candidatura per sostituire Hüppi alla presidenza della direzione, carica dalla quale aveva annunciato le dimissioni già alla fine di febbraio.

Nel 2001, ZFS ha registrato una perdita di 387 milioni di dollari (circa 650 milioni di franchi), contro un utile di 2,33 miliardi di dollari conseguito nel 2000.

swissinfo e agenzie


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