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Gli svizzeri e il sogno di emigrare

La skyline di Sydney nei sogni degli svizzeri

(Keystone Archive)

Uno svizzero su due sogna di emigrare. Lo rivela un sondaggio commissionato da swissinfo/Radio Svizzera Internazionale.

Quasi la metà della popolazione svizzera ha già pensato, almeno una volta, di emigrare. Un sogno rincorso più nella Svizzera francese e tedesca che nel Ticino. La meta preferita: l'Australia.

Interpellati 2359 svizzeri

Stupisce che ben la metà della popolazione svizzera abbia pensato, almeno una volta, di lasciare il Paese. Infatti sulla base di una scala di preferenze che va dall'1 ("non mi piace per niente vivere in Svizzera") al 6 ("abito molto volentieri in Svizzera"), il valore medio è risultato essere di 5,29 punti! Questi e altri sorprendenti risultati emergono da un sondaggio, effettuato presso 2359 svizzeri, nel gennaio del 2002, dall'Istituto LINK di Lucerna per conto di swissinfo/Radio Svizzera Internazionale (SRI).

Il 45% ha già sognato di espatriare

Il 45% degli intervistati ha ammesso di aver pensato di emigrare. La percentuale di uomini che aspira a lasciare il Paese supera nettamente quella delle donne. E' interessante notare che nella fascia di età fra i 50 e i 74 anni solo un terzo ha già pensato di emigrare, contro il 50% fra i 15 e i 49 anni.

A livello regionale il 46% degli svizzero-tedeschi confessa di aver già desiderato di vivere altrove. Nella Svizzera francese è il 44% e in Ticino il 39%. Netta anche la differenza fra città e campagna: chi vive in città è più propenso a trasferirsi all'estero (48%) di chi vive in campagna (38%).

Scelte legate al reddito e alla formazione

Chi esercita un'attività professionale pensa più spesso di emigrare (48%) rispetto a chi non lavora (38%). Lo stesso vale per le persone con una formazione superiore e un reddito alto. Particolarmente interessante è il confronto fra gli utenti e i non utenti di Internet: i primi sono favorevoli ad espatriare (54%), i secondi no, in ragione del 65%.

A questo proposito, Axel Franzen, docente all'Istituto di sociologia dell'università di Berna parla di una vera e propria "élite". Si tratta spesso di persone che hanno già vissuto o viaggiato all'estero, dichiara il sociologo a swissinfo, che padroneggiano meglio una o più lingue straniere e che nel caso di un ritorno in Svizzera troverebbero facilmente un nuovo lavoro.

Meta preferita: l'Australia...

L'Australia guida la classifica delle mete più ambite dagli svizzeri. Il 14% degli intervistati vorrebbe infatti emigrare nel lontano continente. Si tratta spesso (22%) di coppie senza figli.

Per l'ambasciatore svizzero in Australia, sono parecchi i fattori che spiegano il potere di seduzione del quinto continente, a cominciare dal clima, dai grandi spazi con oceani, paesaggi e animali esotici. Ma non solo: l'Australia sa anche vendersi molto bene all'estero, come ha dimostrato in occasione dei giochi olimpici di Sydney.

André Faivet cita pure il particolare stile di vita, la mentalità anglosassone e il dinamismo australiano, che si ripercuotono anche in ambito professionale. Motivo per cui numerosi svizzeri hanno potuto fondare aziende di successo sul mercato australiano.

E non va dimenticata l'attrattiva esercitata da fattori climatici e paesaggistici sulla scelta di molte persone anziane, che decidono di passare il resto della loro vita sulle coste soleggiate del Pacifico.

...davanti a Stati Uniti e Canada

Al secondo posto nelle mete degli svizzeri si piazzano gli Stati Uniti, con l'11% dei favori. In questo senso si sono espresse molte persone che non esercitano un'attività professionale. Al terzo posto troviamo il Canada, dove vorrebbe emigrare il 10% degli svizzeri.

Per il sociologo Axel Franzen, questi dati provano che i tre Paesi in questione godono ancora della fama di nazioni dalle possibilità illimitate, dove è possibile diventare miliardario cominciando come lavapiatti.

Gli aspiranti emigranti non disdegnano comunque l'Europa: l'8% degli intervistati andrebbe a vivere in Spagna o in Italia, il 7% in Francia. Queste persone si immaginano il loro futuro in un Paese lontano in termini positivi: il 27% spera di scoprire una mentalità diversa, il 21% si aspetta una migliore qualità di vita e più "gioia di vivere", il 18% si dice invece attirato dalla natura e dal clima.

Marzio Pescia


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