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Gli svizzeri in terra iberica riuniti a Barcellona

A Barcellona, attorno allo stesso tavolo, i presidenti dei club svizzeri locali ed i rappresentanti di Berna

La diaspora elvetica di Spagna e Portogallo è piuttosto eterogenea. Dai pensionati venuti a trascorrere la loro vecchiaia sulle rive del mare ai giovani alla ricerca di nuove sfide nell'epoca della globalizzazione.

In modo da rinforzare l'influenza della Quinta Svizzera a Berna, i presidenti dei club svizzeri propongono la creazione di rete di comunicazioni più efficienti.

Georg Stucky, presidente dell'Organizzazione degli svizzeri all'estero (OSE), ha ricordato l'aumento del numero d'espatriati iscritti nei registri elettorali. Dal momento dell'entrata in vigore della legge, nel luglio del 1992, sono circa 110'000.

Evocando le elezioni federali del prossimo 21 ottobre, Stucky ha invitato i partecipanti ad esprimersi attivamente sul forum appositamente creato dall'OSE e da swissinfo.

Da parte sua, il direttore dell'OSE Rudolf Wyder ha sottolineato l'importanza dell'impegno di ognuno al fine di esercitare una maggiore influenza sulla politica nazionale. Pure fondamentale, ha sottolineato, rinforzare il ruolo consultativo del Consiglio degli svizzeri all'estero, il parlamento della Quinta Svizzera.

I partecipanti all'incontro hanno dichiarato di seguire attentamente le votazioni in Svizzera. Molti intendono d'altronde utilizzare il loro diritto di voto. Per questo motivo, i club non vogliono limitarsi ad organizzare manifestazioni sportive, culturali o sociali, ma pure sfruttare tutti i canali possibili, compreso internet, per intrattenere stretti legami tra i membri e le associazioni.

Realtà variegata

I club svizzeri di Spagna e Portogallo riflettono la diversità delle locali colonie di espatriati. "I giovani non intrattengono particolari contatti con la loro patria, in quanto sono totalmente integrati nel paese che li ospita", ha spiegato Markus Börlin, capo della divisione politica IV del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La grande sfida delle associazioni elvetiche è quella di risvegliare il loro interesse, aggiunge.

"Barcellona è una città caratterizzata da una qualità di vita eccellente e capace di attirare sempre più giovani con le loro prospettive d'avvenire", constata Regula Teichmann, presidente del club svizzero della città catalana. Lo stesso discorso vale per Lisbona, ha sottolineato Gregor Zemp.

Al contrario, il 95% degli svizzeri che vivono sulla Costa Brava o a Algarve sono dei pensionati. Le loro associazioni assomigliano quindi molto più a club per il tempo libero, dove giocare a Jass senza problemi di lingua, che a tribune politiche.

Interessi diversi

"Per i più anziani, ciò che conta maggiormente è la sicurezza sociale. I giovani invece prestano particolare attenzione alla situazione economica e alle scuole svizzere all'estero", ha aggiunto l'ambasciatore Börlin.

Non stupisce dunque che sia Barcellona che Madrid chiedano alla Confederazione e ai cantoni di mantenere ed estendere il loro sostegno alle scuole svizzere, considerate degli importanti vettori culturali e pedagogici.

L'incontro ha peraltro avuto luogo in concomitanza con l'inaugurazione del nuovo edificio che ospiterà la scuola svizzera di Barcellona.

Potenziale politico

"I partiti politici sono coscienti del potenziale della Quinta Svizzera e sarebbe auspicabili che degli svizzeri dell'estero si presentino sulle liste elettorali per il Consiglio nazionale", ha ricordato Georg Stucki, evocando la futura possibilità dell'e-voting.

"Speriamo che la partecipazione alla vita politica nazionale sarà presto facilitata anche per gli espatriati", ha aggiunto Markus Börlin. In ragione delle tradizioni, del sistema federalista e dell'autonomia dei cantoni e dei comuni, questo passo non sarà tuttavia semplicissimo.

L'appuntamento ha ugualmente permesso di affrontare la questione dell'esclusione dall'Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) per gli svizzeri residenti in Europa. Al proposito, è stata espressa la necessità di chiarire chi, tra la Svizzera ed il paese ospite, dovrà versare prestazioni complementari a coloro che non raggiungono i redditi minimi.

È stata infine evocata l'eventuale partecipazione degli svizzeri in terra iberica all'Esposizione universale di Saragoza nel 2008.

swissinfo, Juan Espinoza, Barcellona
(traduzione: Marzio Pescia)

Fatti e cifre

Nel 2006, 645'010 svizzeri vivevano all'estero (11.1% in più rispetto al 2000).
Rappresentano circa il 10% della popolazione svizzera.
In Spagna vivono 22'680 cittadini elvetici (quinta colonia più importante dell'UE).
Di loro, 14'587 sono iscritti al consolato generale di Barcellona.
In Portogallo gli svizzeri sono 2'782.
Tutti gli svizzeri all'estero registrati ricevono la "Gazzetta Svizzera". Tirata in 390'000 copie, in cinque lingue ed in 21 edizioni regionali, la rivista offre tutta una serie d'informazioni utili alla diaspora elvetica.

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In breve

Dal luglio 1992 gli svizzeri dell'estero dispongono del diritto di voto per corrispondenza.

La Quinta Svizzera conta più di 750 associazioni in tutto il mondo. Da poco, questi club accolgono anche cittadini di altri paesi.

I club svizzeri di Spagna e Portogallo s'incontrano ogni due anni per scambiarsi informazioni e comunicare le loro decisioni al Consiglio degli svizzeri all'estero e all'OSE, i loro rappresentanti diretti a Berna.

Il Consiglio degli svizzeri all'estero si riunisce due volte all'anno.

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