Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Gli svizzeri non vogliono aderire all'UE

Svizzera e UE: così vicine eppur ancora così lontane.

(imagepoint)

Gli svizzeri sono di principio favorevoli ai rapporti con l'Unione Europea, ma non al punto da volervi aderire. Lo dimostra un sondaggio pubblicato venerdì.

Per il momento, la variante che raccoglie i maggiori consensi è quella di proseguire sulla via bilaterale nelle relazioni con Bruxelles.

Da quando, nel 2005, due voti favorevoli hanno rinfrancato il rapporto bilaterale fra la Svizzera e l'Unione europea (UE), sulla Confederazione soffia un vento d'apertura. Non al punto però da rendere concreta la possibilità di una prossima adesione all'UE.

Secondo un sondaggio condotto dall'Istituto gfs.bern, la popolazione elvetica preferisce infatti che si continui sulla via dei bilaterali. L'intervista prevedeva una serie di opzioni sul comportamento da adottare nei confronti dell'Europa, dall'abbandono di ogni discussione sull'adesione fino al vaglio della possibilità di entrare a fare parte degli Stati membri dell'UE.

Quattro varianti

Gli svizzeri vogliono lasciare aperte tutte le possibilità, senza però fare troppi passi avanti: sulle quattro varianti proposte dal sondaggio «Barometro europeo» del gfs.bern, questa opzione è stata scelta dall'84% degli intervistati, mentre solo il 10% di loro l'ha rifiutata. È anche la scelta preferita dai simpatizzanti del partito popolare democratico, ha indicato venerdì in un comunicato l'istituto di sondaggio.

La variante che prevede di proseguire i dibattiti sull'Europa (statu quo, vantaggi e svantaggi di un'adesione della Svizzera all'UE) – la favorita da coloro che votano per il partito socialista - è sottoscritta dal 71% degli intervistati. Solo il 19% di loro vi si oppone.

Ottiene invece un po' meno consensi (56%), la soluzione preferita dai membri del partito liberale radicale, che prevede di risolvere i problemi interni prima di entrare nel merito delle discussioni sull'Europa.

Divisione sull'adesione

Delle quattro opzioni proposte, l'unica a non avere ottenuto la maggioranza dei consensi è quella che prevede di abbandonare totalmente il dibattito sull'adesione all'UE, sostenuta dai simpatizzanti del partito di destra UDC (Unione democratica di centro). Il 43% delle 1027 persone intervistate a fine novembre si dice d'accordo con questa variante, mentre il 47% la rifiuta.

Questo risultato non significa tuttavia che la maggioranza degli svizzeri sia favorevole all'adesione. Se dovesse pronunciarsi oggi in merito, il 54% degli intervistati voterebbe contro o «piuttosto contro» l'adesione, mentre solo il 37% si dice favorevole o «piuttosto favorevole».

La via bilaterale è quella che ottiene i maggiori consensi ed è sostenuta dal 48% degli intervistati. Il 18% di loro non vuole in nessun caso andare oltre, mentre il 30% si dice pronto a un consolidamento dei rapporti anche in futuro, attraverso l'adozione di una politica bilaterale durevole.

swissinfo e agenzie

In breve

Il «Barometro europeo» dell'Istituto gfs.bern esiste da 16 anni ed è un sondaggio sui rapporti fra Svizzera e UE.

È effettuato sulla base di interviste a cittadini elvetici aventi diritto di voto.

Nel 1989 l'Istituto gfs.bern ha realizzato un primo sondaggio sul mercato interno.

In seguito ha effettuato dei sondaggi sull'adesione allo SEE e sui bilaterali.

Dal 1993, l'inchiesta è effettuata regolarmente, due volte l'anno (maggio e novembre).

Fine della finestrella

Fatti e cifre

7% degli intervistati è favorevole all'adesione incondizionata all'UE.
48% vuole si prosegua sulla via bilaterale.
25% è favorevole all'adesione ma con la possibilità di distanziarsi dalle decisioni dell'UE in alcuni casi.
18% è contrario ad andare oltre i bilaterali I e II.
13% preferirebbe aderire allo Spazio economico europeo (SEE).

Fine della finestrella


Link

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

×