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Gli svizzeri sognano già la prossima Expo

Sognando un'altra Expo? La maggioranza degli svizzeri sembra pronta a rifare il gioco

(Keystone)

Secondo l'ultimo sondaggio voluto da Expo.02, più del 70% della popolazione vorrebbe un'altra esposizione nazionale: ma a certe condizioni.

La volontà politica e il quadro finanziario dovrebbero essere chiari e forti fin dall'inizio.

L'utopia dello sponsoring

Anche se le cifre definitive si sapranno solo a fine novembre, nessuna brutta sorpresa alla presentazione del bilancio generale finale di Expo.02. È stato infatti confermato il "buco" di novanta milioni che era apparso evidente nel corso dell'estate.

Ma come ha nuovamente sottolineato la direttrice dell'Expo Nelly Wenger, la condizione umiliante di dover costantemente andare ad "elemosinare" soldi alla Confederazione, si sarebbe potuta evitare.

Bastava essere chiari fin dall'inizio e non sognare l'impossibile. Cioè che un avvenimento di tale portata nazionale potesse venir finanziato solo per il 15% dallo stato e per il resto con lo sponsoring.

È vero che alle difficoltà "congenite" di Expo.02 si è aggiunta la crisi economica globale che ha fatto viaggiare di meno e abbassato i consumi anche in Svizzera.

Ma manifestazioni comparabili in altri paesi, come l'esposizione di Lisbona, il Millennium Dome di Londra e l'Expo di Hannover, sono state chiaramente e fortemente volute e finanziate dalla mano pubblica fin dal primo momento, senza ripensamenti.

Pochi pass stagionali e di tre giorni. Troppo pochi stranieri.

Il successo della vendita dei biglietti serali a prezzo ridotto ha causato problemi alle casse di Expo, che sperava di vendere più biglietti di tre giorni e stagionali. In totale Expo ha venduto 3,7 milioni di biglietti e in maggioranza in prevendita.

Gli stranieri hanno viaggiato meno quest'anno a causa della situazione internazionale incerta. Anche la forza del franco e l'introduzione dell'Euro hanno avuto un'influenza negativa sul turista straniero.

Ma nei bacini da cui si sperava di attingere, la Francia limitrofa e soprattutto la Germania meridionale, i visitatori sono stati scarsi anche per ragioni di "immagine negativa della Svizzera come destinazione turistica", come ha specificato il direttore del marketing, Rainer Müller.

Tra Svizzera e Baden-Württemberg ultimamente non corre buon sangue per le dispute riguardo lo spazio aereo. E dopo l'incidente aereo di Überlingen "Ci è stato detto dalle autorità locali che fare marketing per la Svizzera come meta turistica era da considerarsi inopportuno in quel momento". Parole del direttore del marketing di Expo.02 Rainer Müller.

Una storia tutta svizzera

Dunque l'Expo.02 resta una storia più che mai nazionale. Con i buchi di budget bilanciati dal successo popolare; i tentennamenti e l'ambizione un po' troppo grande da una parte, cui hanno fatto da contrappeso i momenti magici sulle arteplages.

Momenti che hanno evidentemente regalato ricordi positivi agli svizzeri. E se vogliamo credere al sondaggio, anche il sogno di ripetere l'esperienza tra qualche anno: ma su basi molto più solide. Un sogno sì, ma lucido questa volta.

Raffaella Rossello, swissinfo

Fatti e cifre

3,7 milioni di biglietti venduti (51% della popolazione svizzera)
64% dei biglietti venduti erano pass di un giorno: 15% i pass di tre giorni
Cifra d'affari della biglietteria CHF 182 milioni. 115 milioni in meno del previsto.
Il 79% degli svizzeri ha detto sì ad una nuova Expo tra qualche anno.
32% senza riserve.
8% sì, ma su un unico sito
26% sì, ma con un finanziamento assicurato dall'inizio
13% si, ma con altre premesse.

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In breve

Un avvenimento epocale, che ha mostrato secondo la direzione dell'Expo il bisogno collettivo di confrontarsi con la questione dell'identità nazionale. Troppo ambiziosi invece si sono rivelati gli obiettivi di vendita di pass stagionali, di biglietti di tre giorni e di vendita attraverso i canali turistici.

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