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Gli svizzeri vanno di nuovo in vacanza

Il 60% dei vacanzieri svizzeri preferisce fare il bagno

(Keystone)

Inizio promettente per la stagione delle fiere turistiche in Svizzera. Gli svizzeri prenotano le vacanze, approfittando della forza del franco.

Non è escluso che l'11 settembre sia presto dimenticato dalle svizzere e dagli svizzeri assetati di sole. Le maggiori agenzie di viaggio registrano un'evoluzione positiva delle prenotazioni da inizio anno. E le cose potrebbero ancora migliorare con l'avvio della stagione dei saloni del turismo, da giovedì a Berna e quindi a Zurigo (FESPO) e in altre città.

Le fiere turistiche - questa la speranza del settore - dovrebbero sollecitare il desiderio di viaggiare delle svizzere e degli svizzeri. Hans-Peter Nehmer di Hotelplan è fiducioso. Nelle agenzie di viaggio si nota più movimento rispetto ai mesi prima di Natale. La clientela è molto interessata e si informa su prezzi e trends.

Roland Schmid della TUI conferma l'accresciuto interesse per le offerte turistiche, ma preferisce attendere l'esito dei saloni per parlare di trend positivo per il 2002. Il fatto che le persone sfoglino i cataloghi non basta ad assicurare che prenotino veramente delle vacanze.

Ritorna la fiducia

Secondo Oskar Laubi, direttore della RBM, quarto tour operator elvetico, le cifre dimostrano tuttavia una chiara tendenza verso l'alto. La clientela sta riacquistando fiducia.

Mentre in novembre le prenotazioni presso la RBM erano ancora del 35% inferiori allo stesso periodo dell'anno precedente, nei mesi successivi le vendite sono costantemente migliorate. Ora sarebbero di solo il 10% inferiori a quelle dello scorso anno.

Il vantaggio del franco

Un efficace sostegno alle agenzie di viaggio svizzere proviene dalla forza del franco. Un fenomeno che neutralizza gli accresciuti prezzi dei voli, conseguenza delle più severe misure di sicurezza. I cittadini dell'Unione europea , che da gennaio pagano le loro ferie in euro, sono molto più toccati dall'aumento dei costi.

La normalizzazione del mercato europeo

Ma dove vogliono andare gli svizzeri nel 2002? Nehmer della Hotelplan è convinto che del 60% di svizzeri che preferisce le vacanze al mare, una buona parte opterà per il Mediterraneo, come lo scorso anno. Le prime prenotazioni fanno presagire, secondo Eve Sobotic della Kuoni, che fra le mete preferite vi saranno la Turchia meridionale e il Marocco.

Ma è soprattutto per le destinazioni più vicine, Italia e Francia, che il settore prevede un'ulteriore crescita. Dopo gli attentati negli Stati Uniti, osserva Schmid della TUI, è in aumento la richiesta di appartamenti di vacanze nei paesi vicini. Una tendenza che tuttavia si notava già lo scorso anno.

Per quel che riguarda il mercato europeo, il direttore di RBM Laubi prevede una normalizzazione. Persino Londra, il cui aeroporto era stato chiuso per qualche tempo per timore di attacchi terroristici, è di nuovo una meta turistica.

USA in calo, Asia in crescita

Laubi non prevede invece una normalizzazione per gli Stati Uniti e teme perciò cifre rosse in questo settore. La RBM non ha però ridotto le sue offerte di viaggio negli USA: un gesto di riconoscenza verso il mercato statunitense. Ha tuttavia rinunciato al previsto allargamento dell'offerta.

La crisi del turismo negli USA colpirebbe, stando al direttore di RBM, anche le destinazioni nell'America del sud e nei Caraibi. Prenotazioni basse anche per i paesi arabi.

Destinazione in netta crescita è invece l'Asia. Laubi fa risalire questa tendenza ai cosiddetti viaggi di compensazione. Molti turisti avrebbero annullato i loro viaggi negli USA e in America del sud, a favore del continente asiatico.

Hansjörg Bolliger


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