I medici svizzeri accettano le nuove tariffe unificate

Si delinea una soluzione nel braccio di ferro tra medici, casse malati e Ufficio della sanità sui costi delle prestazioni Keystone

La Camera della Federazione dei medici svizzeri ha approvato giovedì la convenzione TarMed. L'ultima parola ai 29mila membri dell'organizzazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 dicembre 2001 - 14:01

L'associazione degli assicuratori malattia Santésuisse, l'Unione degli ospedali H+ e la Suva, i tre partner della FMH, hanno già avallato il tariffario o hanno intenzione di farlo. In caso di atteggiamento positivo da parte del "parlamento" dei medici, TarMed potrebbe entrare in vigore nel 2003, in caso contrario potrebbe essere imposta dal Consiglio federale.

L'Associazione svizzera dei medici interventisti ed operatori (FMS) ha intanto espresso la propria delusione: secondo la FMS, la FMH si sarebbe piegata alle pressioni della politica e dell'opinione pubblica. "Questo segnale di rassegnazione", afferma la FMS, "non tarderà a ripercuotersi sui pazienti e la sanità pubblica in Svizzera".

La FMS non ha comunque attuato la minaccia di abbandonare la FMH in caso di accettazione del tariffario. In un'intervista, apparsa giovedì sul quotidiano "Le Temps", la ministra della sanità, Ruth Dreifuss, aveva sottolineato che il Consiglio federale avrebbe in ogni caso esteso l'applicabilità della TarMed anche agli'outsider'.

Contrariamente ai chirurghi, Ruth Dreifuss giudica che "il tariffario dà a tutti garanzie di sicurezza": "Tutti hanno ormai interesse alla rapida entrata in vigore della TarMed", ha precisato, "a cominciare dai medici per i quali una tariffa fissa è certamente più vantaggiosa adesso che si discute dell'opportunità di abolire l'obbligo contrattuale con le casse malattia".

Drastici provvedimenti nel Liechtenstein

Il vicino principato del Liechtenstein è invece confrontato con l'esplosione dei costi della salute e con una preoccupante eccedenza di medici. Il parlamento del Principato ha pertanto deciso di bloccare le autorizzazioni ad aprire studi medici fino al 30 giugno del 2003.

La misura riguarda sia i cittadini dello Spazio economico europeo, che i medici del Principato, ancora in formazione. Lo scopo della nuova legge è di contrastare l'aumento dei costi sanitari.

Fra il 1996 e il 2000 le spese globali per l'assicurazione obbligatoria di base sono aumentati del 30% a 79 milioni di franchi. Nel contempo è raddoppiato il numero dei medici. Nel 1996 nel Principato c'era un medico ogni 916 abitanti, oggi se ne conta uno ogni 486.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo