I sindacati denunciano i salari del settore tessile

Un salario mensile medio lordo di 4027 franchi al mese a tempo pieno, uno netto inferiore ai 3000 franchi per il 27 % dei dipendenti e una quota del 28 % di working poor fanno dell'industria tessile e dell'abbigliamento uno dei settori con le peggiori retribuzioni della Svizzera. Donne e straniere particolarmente discriminate.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2001 - 09:59

La denuncia arriva dai Sindacati edilizia e industria (SEI) e syna, che hanno presentato queste cifre nel corso di una conferenza stampa giovedì a Berna.

Oltre alle nette disparità di retribuzione fra i sessi, dall'inchiesta condotta per conto dei due sindacati sono infatti emerse anche grosse differenze regionali. Le buste paga più misere sono distribuite in Ticino.
Se lo stipendio mensile netto delle donne occupate a tempo pieno in media nazionale è di 2998 franchi, per il Ticino è di 2155 franchi, per la Romandia di 2872 e per la Svizzera tedesca di 3136.

A livello svizzero, la metà delle donne che lavora a tempo pieno nel settore percepisce meno di 3000 franchi netti al mese. Questa proporzione sale al 60 % per le straniere a livello nazionale e balza addirittura all'85 % in Ticino; in Romandia si situa al 55 % e nella Svizzera tedesca al 45 %.

Le disparità salariali fra i sessi nel settore non sono legate a differenze di formazione, ha sottolineato il segretario del SEI Andreas Rieger. Fra il personale qualificato, oltre il 30 % delle donne guadagna meno di 3000 franchi netti al mese, mentre nessun uomo è sotto questa soglia. La media è di 4406 franchi per gli uomini e di soli 3485 per le donne.

Per il personale non qualificato lo stipendio medio netto è di 3862 franchi per gli uomini e 2855 per le donne. Una maggiore proporzione di lavoro a turni per gli uomini potrebbe giustificare differenze fra i 200 e i 400 franchi, ma non divari così elevati, ha precisato Rieger.

Nemmeno comparando gli stessi gruppi di età o gli anni di esperienza lavorativa, le disuguaglianze salariali fra i sessi scompaiono, ha proseguito il sindacalista. Curiosamente però, contrariamente a quanto avviene per gli uomini, le donne giovani guadagnano di più delle loro colleghe più anziane. Probabilmente perché se fossero pagate ancora meno, le giovani non andrebbero a lavorare nelle industrie tessili e dell'abbigliamento, ha osservato Rieger.

Fra i 20 e i 29 anni, lo stipendio medio netto è di 3668 franchi al mese per gli uomini e 3144 per le donne, fra i 40 e i 49 anni è rispettivamente di 4567 e 2950 franchi e fra i 50 e i 59 anni è di 4700 e 3020 franchi.

Tali confronti dimostrano che c'è una vera e propria discriminazione: ciò rappresenta una flagrante violazione dell'articolo 8.3. della Costituzione federale, il quale stipula che «uomo e donna hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore», ha osservato l'avvocata Barbara Egger-Jenzer. Secondo la legale, una denuncia avrebbe ottime probabilità di successo.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo