I ticinesi maggiori consumatori svizzeri di energia

Nella graduatoria del consumo di energia per il riscaldamento e l'acqua calda, al Ticino fanno seguito cantoni romandi come Vaud, Neuchâtel e Friborgo Keystone

La Svizzera è caratterizzata da un «röstigraben» anche nel consumo energetico per l'acqua calda e il riscaldamento nelle nuove abitazioni: da uno studio condotto per conto dell'Ufficio federale dell'energia (UFEn) sono emerse notevoli differenze fra i cantoni del nord-est e gli altri.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2001 - 18:32

Il più parsimonioso è risultato il canton Turgovia, con una media di 8,5 litri di nafta al metro quadrato per una casa monofamiliare, il più sprecone il Ticino con 15,4, mentre la media svizzera si situa a 11 litri, scrive il «Blick», citando i risultati della la ricerca. Le cifre vengono tuttavia relativizzate dal direttore aggiunto dell'UFEn, Hans-Luzius Schmid: non si può parlare dei ticinesi come dei «più grandi spreconi di energia» in generale, poiché lo studio ha preso in considerazione solo gli immobili abitativi costruiti fra il 1994 e il 1998.

Per avere un quadro esatto della situazione occorrerebbe estendere i rilevamenti agli edifici più vecchi, nonché a quelli commerciali e industriali ed è necessario determinare le cause delle differenze fra i cantoni, osserva Schmid. Il Ticino dispone di una buona legge sull'energia, anche se manca ancora il decreto per attuarla, puntualizza il direttore aggiunto.

Il problema non viene comunque sottovalutato. Secondo Schmid, i cantoni hanno deciso una strategia nell'ambito del programma SvizzeraEnergia, lanciato lo scorso gennaio dal presidente della Confederazione Moritz Leuenberger. I cantoni vogliono assumersi la loro responsabilità nell'importante settore degli edifici. Tanto più che in Svizzera il consumo energetico per le nuove abitazioni potrebbe senz'altro essere dimezzato, applicando le norme «Minergie» sviluppate dai cantoni, sottolinea il direttore aggiunto dell'UFEn.

Di comune accordo, la Confederazione e i cantoni hanno perciò già deciso di intraprendere nuovi studi per individuare le cause delle grosse differenze rilevate nell'inchiesta preliminare. Dapprima verranno definiti i compiti, poi, probabilmente il prossimo autunno, verranno avviati gli studi veri e propri. La Conferenza dei direttori cantonali dell'energia ha inoltre già elaborato un modello di legge che serve per l'armonizzazione delle normative dei cantoni per le costruzioni.

La ricerca citata dal «Blick» è stata condotta su 2189 nuove abitazioni in 13 cantoni. I risultati sono stati resi noti nel dicembre 2000. Contrariamente a quanto sostiene il giornale, che parla di «studio segreto», l'UFEn li ha pubblicati nei propri periodici, precisa Hans-Luzius Schmid. Per il paragone fra i cantoni, i risultati sono «declimatizzati», ossia è stato calcolato quale sarebbe il consumo con un clima identico.

Il consumo in megajoule per metro quadrato oscilla fra i 555 del Ticino e i 307 di Turgovia. Sopra la media svizzera di 393 si situano: Vaud (499), Neuchâtel (473), Friburgo (421), Vallese (413), Soletta (412) Basilea Campagna (405) e Berna (404). Sono invece sotto tale livello Zurigo (370), Sciaffusa (363), Argovia (353), Appenzello Esterno (321).

swissinfo e agenzie

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