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I turisti si preoccupano del loro budget

Il getto d’acqua di Ginevra, una delle mete del turismo mordi e fuggi

(swissinfo.ch)

Turisti svizzeri e stranieri meno prodighi nelle spese lo scorso anno. Lo rileva l’Ufficio federale di statistica (UST).

La bilancia turistica è però in attivo e le montagne e le alpi svizzere continuano ad essere sempre di moda.

I turisti stranieri (esclusi i dimoranti temporanei) hanno speso lo scorso anno in Svizzera 12,1 miliardi di franchi, pari ad un calo dell’1,5 % rispetto al 2002, ossia 185 milioni in meno.

Le stime effettuate dall'UST evidenziano anche il terzo calo consecutivo delle spese degli stranieri in vacanza nella Confederazione.

Le spese dei turisti svizzeri all'estero sono state di 10,1 miliardi di franchi, 245 milioni in meno rispetto l’anno precedente.

Il saldo attivo della bilancia turistica è aumentato del 3,1%, pari a 60 milioni, raggiungendo 2 miliardi di franchi.

La parte del leone

I viaggi con pernottamenti restano la fonte principale delle entrate e rappresentano circa i due terzi degli introiti complessivi.

Nei settori alberghiero e paralberghiero, i turisti stranieri hanno speso complessivamente 6,2 miliardi di franchi, ossia il 5,4 % in meno, pari a 355 milioni.

Con 5,2 miliardi di franchi, sono stati ancora una volta gli ospiti di alberghi e stabilimenti di cura ad aver generato la parte principale delle entrate economiche del turismo con pernottamenti. Gli introiti sono tuttavia diminuiti di 323 milioni di franchi (meno 5,9 %) a causa del calo sia delle presenze sia della spesa media.

Anche nel settore paralberghiero - che concerne i turisti che alloggiano in abitazioni di vacanza, campeggi, ostelli per la gioventù e presso parenti o conoscenti - è stata registrata una flessione dei pernottamenti, che in totale sono stati 1 miliardo ed hanno generato introiti per 32 milioni, pari al 3,1 % in meno rispetto l’anno precedente.

Mordi e fuggi

Un settore che non conosce crisi in questo momento è quello della vacanza breve. Si accentua la tendenza verso più escursioni di un giorno e verso un maggior volume di transiti attraverso la Svizzera.

Nel 2003, le entrate derivate dal turismo giornaliero e di transito sono, infatti, cresciute dell’1,7 % a 2,8 miliardi di franchi, 48 milioni in più del 2002.

In aumento anche le entrate provenienti dai soggiorni di formazione di studenti e scolari stranieri per motivi, cresciute del 6 % a 786 milioni di franchi, ossia 45 milioni in più del 2002.

In crescita di 9 milioni per un totale di 1,1 miliardi di franchi, anche le spese effettuate nel 2003 da pazienti stranieri che si sono ammalati durante un soggiorno in territorio elvetico o che sono venuti in Svizzera appositamente per sottoporsi a cure mediche.

Il fascino delle alpi

Andare in vacanza in montagna è sempre di moda. La stagione 2004 sembra far ben sperare, anche se è necessario rimanere prudenti viste le bizze del tempo. Difficile però fare previsioni per l'estate.

Nelle zone pianeggianti, l'estate si annuncia più difficile. Già l'anno scorso, nonostante la canicola, è stato segnato un calo dei pernottamenti per il terzo anno. Solamente le zone di montagna aveva registrato un aumento.

In Ticino la situazione rimane difficile sia per la crisi economica sia per le nuove destinazioni a prezzi stracciati. Solamente gli alberghi di lusso non riscontrano particolari difficoltà.

Anche a Ginevra non si è molto ottimisti, soprattutto perché, a causa della crisi in Medio Oriente, mancano i clienti arabi. I grandi alberghi e le gioiellerie soffrono l'assenza di questi turisti molto facoltosi e che rappresentano il 10 % della clientela estiva.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

12,1 miliardi di franchi, l’ammontare delle spese effettuate dai turisti stranieri in Svizzera lo scorso anno.
6,2 miliardi, gli introiti dei pernottamenti nei settori alberghiero, paralberghiero e degli stabilimenti di cura
10,1 miliardi di franchi, le spese di turisti svizzeri all’estero nel 2003.

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