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I turisti stranieri alla conquista dell'Expo

Afflluenza record all'Expo: quasi mezzo milione di persone, di cui il 5% dall'estero hanno visitato l'esposizione nazionale

(swissinfo.ch)

"Divertente, "leggera", "poco svizzera: così la stampa straniera ha definito finora l'esposizione nazionale svizzera." E i turisti stranieri arrivano.

L'Expo.02 ha il vento in poppa. Sabato 25 maggio il numero di visitatori era già salito a quota 454'000, il 14% in più delle previsioni. Fra gli ospiti che hanno visitato l'esposizione nazionale figura anche un 5% di stranieri, attirati in Svizzera dall'attività di promozione della stessa Expo.02 e di Svizzera Turismo.

Quest'ultima ha puntato molto sui media per fare pubblicità all'esposizione, invitando dapprima i giornalisti stranieri a rendersi conto di persona di quello che l'Expo offre. In effetti, già prima dell'inaugurazione ufficiale i media stranieri avevano dato un certo rilievo alla manifestazione elvetica e le note distribuite alla Svizzera erano tutt'altro che malvagie.

Lodi alla "nuova Svizzera"

Quasi tutti i Paesi europei avevano sottolineato la nuova immagine trasmessa dalla Confederazione al mondo: l'immagine di un Paese aperto e moderno, in contrasto con il cliché del montanaro che vive isolato sugli innevati pendii elvetici.

In Francia il quotidiano "Le Figaro" aveva scritto addirittura "La Suisse anticonformiste existe" e "Le Monde" aveva lodato l'intelligenza delle esposizioni. Complimenti che, soprattutto se provengono da un Paese come la Francia, lusingano.

Anche in Germania la stampa aveva sottolineato l'originalità dell'offerta e la creatività del direttore artistico dell'Expo.02. "Die Zeit" si era rallegrata del fatto che l'esposizione non fosse diventata la solita "ode al toblerone, a Heidi e al Cervino" e la "Frankfurter Allgemeine Zeitung" che non si fosse trasformata in una specie di sagra paesana.

In Inghilterra il prestigioso "Financial Times" aveva perfino dichiarato che l'Expo.02 faceva un effetto "poco svizzero" agli stranieri, suggerendo un complimento.

L'Expo come "pacchetto"

Svizzera Turismo ha comunque integrato "il pacchetto Expo" in tutte le sue campagne pubblicitarie destinate a promuovere la destinazione Svizzera. Ha posto l'accento sull'Expo anche nelle due edizioni del 1999 e del 2001 dello Switzerland Travel Mart, una delle principali fiere specializzate per operatori turistici, che intendono "comprare" la Svizzera come destinazione turistica.

"Oltre Oceano è stata fatta una pubblicità classica", dice a swissinfo Silvia De Vito Biason, di Svizzera Turismo. Partendo dagli itinerari classici si arrivava ad Expo. Nei Paesi vicini, come la Germania, la Francia, l'Italia, che già conoscono la Svizzera, è invece stata fatta più pubblicità diretta per Expo.02.

I primi dati a disposizione riguardano la Germania, che, come sottolinea Silvia De Vito Biason, di Svizzera Turismo, "è il mercato più importante e anche il più vicino. Gli ospiti tedeschi, che finora hanno visitato l'Expo si sono trovati molto bene."

Gli stranieri e l'arte

In generale, è l'arte, l'aspetto artistico delle arteplages ad attirare il pubblico straniero, ma Svizzera Turismo ha puntato molto sulle possibilità escursionistiche offerte dalla regione dei Tre Laghi.

Per il momento è difficile dire se Expo.02 ha portato via pubblico a mete tradizionali come Lucerna, la Fondazione Gianadda, a Martignyo o il Museo Ballenberg, nelle vicinanze delle arteplages. "Non dimentichiamo che in Svizzera tutto è molto vicino", ricorda Silvia De Vito Biason. Niente di più facile, quindi, che abbinare la visita all'Expo con altre visite di luoghi turistici.

L'interesse per l'esposizione nazionale svizzera è comunque grande. Prova ne è l'aumento delle richieste di viaggi stampa da parte di Paesi come la Polonia o l'India, "perché ovviamente si sono resi conto che vale la pena", spiega soddisfatta Silvia De Vito Biason.

Elena Altenburger


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