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Il direttore dell'aviazione sotto inchiesta

Il direttore dell'UFAC Raymond Cron è nel mirino della giustizia

(Keystone Archive)

Un'indagine è stata aperta contro Raymond Cron, direttore dell'Ufficio federale dell'aviazione civile, per dei fatti concernenti un suo precedente impiego.

Cron – che ha ammesso le sue colpe – è accusato di aver versato 180'000 franchi di premi speciali ad alcuni collaboratori di Batigroup senza l'accordo dei superiori.

Il Ministero pubblico di Basilea Città ha aperto un'inchiesta nei confronti di Raymond Cron, l'attuale direttore dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC).

I fatti contestatigli riguardano il suo precedente impiego: quando era responsabile di una divisione di Batigroup, una delle più grandi imprese edili svizzere, Cron concesse ad alcuni suoi collaboratori premi speciali senza l'accordo dei superiori.

Mea culpa di Cron

A rendere pubblica la notizia è stato lo stesso Cron, che ha informato il consigliere federale Moritz Leuenberger, responsabile del Dipartimento da cui dipende l'UFAC, e la stampa.

Raymond Cron ha dichiarato di essere profondamente pentito per quanto ha fatto e di aver presentato le sue scuse al direttore di Batigroup.

Fra gennaio 2002 e luglio 2003, Cron ha versato a sette dipendenti del gruppo bonus e indennità per un valore complessivo di 180'000 franchi contro il parere di uno dei suoi superiori.

Questi soldi provenivano «da due entrate di fondi non contabilizzate e da due fatture erroneamente imputate a Batigroup», ha spiegato. «I soldi sono andati tutti ai collaboratori in questione, a parte un saldo di circa 4'000 franchi».

Tramite il suo avvocato, ha già riversato la somma all'impresa. «Sapevo di violare il regolamento interno, ma non pensavo di violare la legge», ha precisato.

«Dal mio punto di vista, questo era il solo modo di assicurarsi un impegno eccezionale in una fase difficile, di evitare ritardi di progetti e dunque di prevenire un danno maggiore».

Benché all'epoca fosse convinto di agire nell'interesse dell'azienda, Cron ha ammesso di aver commesso un grave errore e si è detto pronto ad assumerne le eventuali conseguenze.

Leuenberger conferma la sua fiducia

Il direttore dell'UFAC ha comunque sottolineato che la vicenda non ha alcun legame con la sua carica attuale e questo indipendentemente dal verdetto. Secondo il difensore, Cron rischia una pena di alcuni mesi «con la condizionale».

Il consigliere federale Moritz Leuenberger, informato personalmente dall'interessato, ha ribadito in un comunicato la sua fiducia a Cron.

Il capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha ammesso che il comportamento di Cron è da condannare, ma ha sottolineato che «la sua direzione dell'Ufficio non ha mai dato adito a nessun rimprovero».

Anzi, le sue competenze sono state riconosciute e apprezzate da tutti e «la gestione del delicato dossier dell'aereoporto di Zurigo gli è valsa il riconoscimento e il rispetto degli ambienti interessati».

Cron ha assunto le redini dell'UFAC nel 2004, dopo che il suo predecessore, André Auer, era stato licenziato per incompetenza in seguito alle polemiche scoppiate in relazione alla vicenda della procedura di avvicinamento all'aeroporto di Lugano-Agno.

Una persona in carcere

L'inchiesta contro il direttore dell'UFAC e alcune altre persone è stata avviata a seguito di una denuncia inoltrata a metà ottobre da Batigroup contro un responsabile dell'azienda per irregolarità finanziarie.

Una persona si trova attualmente in detenzione preventiva, ha precisato il portavoce della procura basilese senza aggiungere altri particolari. Gli interrogatori sono ancora in corso.

Le irregolarità finanziarie sono emerse nel corso di una revisione interna, ha precisato il portavoce di Batigroup, Thomas Staffelbach. La persona in detenzione preventiva è stata fermata al ritorno dalle ferie. I reati ipotizzati riguardano «alcune centinaia di migliaia di franchi».

swissinfo e agenzie

In breve

Raymond Cron è alla testa dell'Ufficio federale dell'aviazione civile dal maggio del 2004.

Il Ministero pubblico di Basilea Città ha aperto un'inchiesta contro di lui per dei fatti che risalgono al periodo tra il gennaio del 2002 e il luglio del 2003, quando era responsabile di una divisione di Batigroup, una delle più grandi imprese edili svizzere.

Cron – che ha ammesso i fatti – ha versato dei premi speciali per un importo complessivo di 180'000 franchi a sette suoi collaboratori senza ricevere l'avallo dei superiori.

In attesa del verdetto, il ministro Moritz Leuenberger, da cui dipende, gli ha ribadito la sua fiducia.

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