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Il gigante minerario Xstrata rimane svizzero

Vale do Rio rinuncia per ora all'acquisto del gruppo Xstrata, basato nel canton Zugo. In seguito al fallimento delle trattative, la società brasiliana, leader mondiale nell'estrazione del ferro, si concentrerà su altre acquisizioni.

I negoziati con la società attiva nel trasporto di materie prime Glencore, principale azionista di Xstrata, duravano da mesi. Nella notte tra martedì e mercoledì si sono tuttavia interrotti, in particolare a causa del mancato accordo sul prezzo dei diritti di commercializzazione.

Stando agli analisti, l'acquisizione del gruppo con sede a Zugo da parte di Vale do Rio avrebbe potuto raggiungere un valore massimo di 90 miliardi di dollari, ciò che rappresenterebbe una delle operazioni più importanti della storia.

Il fallimento delle trattative interviene in un momento in cui il settore minerario è in pieno consolidamento: le grandi ditte vogliono infatti approfittare al massimo dell'elevato prezzo delle materie prime, in aumento a causa della crescita economica cinese.

Tra i leader mondiali

Conosciuto alla fine degli anni '90 sotto il nome di Sudelektra, il gruppo Xstrata è diventato uno dei principali protagonisti del settore grazie a diverse acquisizioni. Con i suoi 50'000 collaboratori, la multinazionale figura tra i maggiori gruppi minerari del mondo. Estrae soprattutto rame, zinco, nickel, carbone, cromo ferroso e vanadio.

L'anno scorso ha registrato un utile netto di 5,54 miliardi di dollari, in crescita del 13% rispetto al 2006. La cifra d'affari è salita del 12% a 28,54 miliardi.


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