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Il governo favorevole a corsi di ripetizione all'estero

Per gli istruttori, dei corsi di formazione all'estero dovrebbero diventare addirittura obbligatori in futuro

(Keystone)

In casi eccezionali, soldati di milizia potrebbero essere obbligati in futuro a compiere corsi di ripetizione all'estero. Lo prevede la modifica della Legge federale militare proposta dal Consiglio federale.

Per ridurre i rischi di nuovi drammi con l'arma di servizio, il governo prevede inoltre di allentare la protezione dei dati, in modo da permettere all'esercito di consultare informazioni di polizia su soggetti considerati a rischio.

Dodici anni dall'ultima revisione, anche la legge militare deve essere adeguata ai tempi, ha spiegato il consigliere federale Samuel Schmid, durante una conferenza stampa tenuta venerdì a Berna.

"Si tratta di disposizioni legali a carattere tecnico e non di una riorganizzazione dell'esercito", ha dichiarato però con tono rassicurante il responsabile del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

Uno degli aspetti centrali delle riforme proposte dal governo, che dovranno ora venir esaminate dal parlamento, riguarda i corsi di ripetizione all'estero anche per soldati di milizia.

"Tale impiego", ha spiegato il ministro della difesa, "è previsto solo se una determinata istruzione non può essere fatta in Svizzera, per assenza di spazio". Sarebbe in particolare il caso per "l'addestramento al combattimento mobile e al combattimento interarmi".

Forti opposizioni

In un primo momento, ha precisato Samuel Schmid, il governo voleva prolungare a sei settimane (due corsi di ripetizione di fila) le esercitazioni in grande stile all'estero, giudicando un periodo di 3 settimane troppo breve. Tuttavia, "siamo stati costretti a fare marcia indietro, anche se la misura sembrava ragionevole sia a livello militare che economico, a causa delle forti opposizioni suscitate in procedura di consultazione".

I soldati in ferma continuata, ha aggiunto, saranno obbligati ad assolvere impieghi all'estero. Avranno tempo fin dopo la scuola reclute per decidere se vogliono continuare oppure no a servire fuori dai confini nazionali. Una volta presa una decisione, non saranno permessi ripensamenti. Sarà comunque possibile il ritiro per motivi personali.

Per i professionisti un impiego all'estero dovrebbe diventare un passaggio obbligato. Gli istruttori dovrebbero partecipare ad almeno una missione di pace oppure aver assolto un periodo fuori dalle frontiere quali osservatori delle Nazioni unite o dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Samuel Schmid ha anche evocato la guardia delle rappresentanze elvetiche all'estero da parte di militari. Tale impiego, ha detto, non sarà soggetto all'approvazione del parlamento. È prevista però la consultazione preventiva con la delegazione delle commissioni della gestione. Per le missioni di pace sarà introdotto un termine per l'approvazione successiva da parte delle Camere in casi urgenti.

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Uso abusivo dell'arma di ordinanza

Circa la revisione della Legge sui sistemi di informazione militare, il ministro della difesa ha detto che essa si è resa necessaria a causa dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni a livello di protezione dei dati. "Abbiamo preferito formulare una legge ad hoc piuttosto che completare la legge militare", ha precisato Schmid.

Un'importante novità, che il consigliere federale vuole discutere col parlamento, è la possibilità di consultare i casellari giudiziari e i rapporti di polizia di soggetti considerati a rischio, al fine di evitare l'uso abusivo dell'arma di ordinanza.

swissinfo e agenzie

Altre decisioni del governo

Nel corso della sua seduta settimanale, il governo svizzero ha inoltre adottato le seguenti decisioni:

Durante i campionati europei di calcio, in programma in giugno, diverse centinaia di poliziotti francesi e tedeschi saranno chiamati per dare man forte ai loro colleghi svizzeri per garantire la sicurezza in margine alle partite. Globalmente, indica in una nota il Dipartimento federale dello sport, sono stati calcolati 5250 giorni di impiego al massimo: 4500 per Basilea e 750 per Ginevra.

Il consiglio federale ha invitato il parlamento ad approvare un credito quatro di 800 milioni di franchi, sull'arco di quattro anni, per proseguire l'aiuto allo sviluppo in ambito economico e commerciale. In futuro la cooperazione si concentrerà in modo prioritario su sette paesi: Egitto, Ghana, Indonesia, Colombia, Perù, Sudafrica e Vietnam.

ll governo ha adottato una serie di modifiche all'ordinanza sulle derrate alimentari, introducendo tra l'altro un limite massimo del 2% per i grassi trans contenuti negli oli e nei grassi commestibili. Si tratta della norma più severa in Europa dopo quella entrata in vigore in Danimarca.

Dal gennaio del 2009, anche le piccole e medie aziende - e non solo le organizzazioni non profit come ora - potranno beneficiare degli aiuti finanziari diretti previsti dalla legge federale sulla parità dei sessi per l'attuazione di programmi promozionali interni.

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