Il Messico vuole più commercio con la Svizzera

Il presidente della Confederazione dà il benvenuto a Vicente Fox Keystone

Tra il Messico e la Svizzera intercorrono dei buoni rapporti economici. Durante la sua visita a Berna, il presidente messicano Fox ha messo l’accento sulla stabilità e le prospettive di crescita del suo paese.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 maggio 2004 - 12:14

Gli investimenti elvetici in Messico ammontano a più di 4 miliardi di franchi.

Il 12 maggio Vincente Fox Quesada, presidente messicano, ha fatto tappa in Svizzera per una visita di lavoro ufficiale. Fox si è intrattenuto con una delegazione del Consiglio federale, composta dal presidente Joseph Deiss, dalla ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey, nonché da Pascal Couchepin e Samuel Schmid.

Previsti inoltre dei colloqui con i rappresentanti dell’economia svizzera e con degli imprenditori. Tema principe di tutti gli incontri: le relazioni bilaterali tra il Messico e la Svizzera.

Il legame tra i due paesi va avanti da 177 anni, anche se per lungo tempo ci si è limitati agli aspetti protocollari. Il Messico ha aperto la sua ambasciata a Berna nel 1958. Lo scrittore Octavio Paz, premio Nobel per la letteratura, è stato una delle più brillanti personalità della diplomazia messicana in Svizzera.

La Svizzera approfitta dell’apertura messicana

Dopo la Seconda guerra mondiale, le relazioni commerciali tra la Svizzera e il Messico sono andate via via intensificandosi. Il paese a sud del Rio Grande ha dato prova, a partire dagli anni Ottanta, di un’esemplare apertura politica ed economica. Vincente Fox Quesada è il primo presidente a non essere uscito dalle file del partito statale PRI. La sua elezione ha interrotto un “regno” durato più di 70 anni.

La liberalizzazione del mercato interno messicano ha raggiunto il culmine nel 1994, quando è entrato in vigore l’accordo di libero scambio nordamericano, firmato da Stati Uniti, Canada e Messico. Per evitare un’eccessiva dipendenza dagli USA, gli strateghi messicani hanno aperto un ampio fronte di commercio con l’Europa. Il Messico ha firmato un accordo di libero scambio con l’Unione europea nel 2000.

Accordi bilaterali per sviluppare il commercio

Accanto al processo di liberalizzazione nei confronti dell’America del Nord e dell’Unione europea, il Messico ha concluso degli accordi anche con la Svizzera. Lo scopo è quello di favorire e migliorare le relazioni commerciali ed economiche tra i due paesi. Nel corso degli ultimi dieci anni, il Messico e la Svizzera hanno firmato degli accordi sulla doppia tassazione (1994) e sulla protezione degli investimenti (1995).

Infine, nel 2000, hanno integrato l’accordo di libero scambio firmato dal Messico e dall’AELS (Associazione europea di libero scambio di cui fanno parte la Svizzera, la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein) con un trattato bilaterale per il commercio di prodotti agricoli. Grazie a questo accordo, le esportazioni svizzere verso il Messico vengono tassate di 100 milioni di franchi l’anno in meno rispetto al passato.

Al momento i due stati stanno discutendo dei trattati sulla protezione dei beni culturali e sull’assistenza giudiziaria. Nel 1995, i rapporti tra la Svizzera e il Messico s’incrinarono in seguito alle indagini della giustizia elvetica che accusava Raul Salinas de Gortari, fratello dell’allora presidente messicano, di riciclaggio di denaro sporco. I conti bancari svizzeri di Salinas vennero bloccati e con loro un patrimonio di 130 milioni di franchi. Nel frattempo però gli screzi tra i due paesi sembrano essersi sanati.

Lo stabile Messico di Fox

Nei suoi interventi a Berna, Fox ha posto l’accento sulla stabilità macroeconomica del Messico, sulle sue prospettive di crescita e sulla sicurezza che può offrire agli investitori stranieri. Le buone condizioni quadro create dagli accordi bilaterali hanno fatto sì che le esportazioni svizzere verso il Messico siano passate da 458 milioni di franchi nel 1990 a 914 milioni nel 2003. La Svizzera esporta soprattutto macchinari, prodotti chimici e farmaceutici e orologi.

Anche se quadruplicate, le importazioni di prodotti messicani non hanno raggiunto livelli tanto alti. Nel 1990 la Svizzera ha importato merci per un valore di 54 milioni di franchi. Nel 2003, questa cifra è salita a 219 milioni. Dal Messico viene importata soprattutto dell’attrezzatura agricola, macchinari, apparecchiature e pezzi di ricambio. Per il Messico, la Confederazione rappresenta il sesto mercato d’esportazione, in altre parole viene prima di paesi coma la Francia, il Giappone o la Gran Bretagna.

Prospettive di crescita e diritti umani

La fitta rete di accordi bilaterali, dovrebbe influire positivamente sul numero d’investitori svizzeri presenti in Messico. Attualmente sono circa 400 le imprese elvetiche attive nel paese latinoamericano. Tra di esse si trovano Schindler, Nestlé, Sulzer, Victorinox, Credit Suisse, UBS e la banca Vontobel. Gli investimenti diretti svizzeri in Messico ammontano a 4 miliardi di franchi.

La sezione svizzera di Amnesty International ha colto l’occasione della visita del presidente Fox per risollevare la questione dei diritti umani in Messico. Amnesty chiede che il Messico s’impegni concretamente per combattere la violenza in città come Chihuahua e Ciudad Juárez, dove molte donne vengono assassinate. Nel contempo Amnesty ha salutato l’impegno di Fox in favore del rispetto dei diritti umani sul piano internazionale.

swissinfo, Erwin Dettling
(traduzione dal tedesco, Doris Lucini)

Fatti e cifre

1990: esportazioni svizzere verso il Messico per 458 milioni di franchi; importazioni per 54 milioni
2002: esportazioni per 990 milioni; importazioni per 184 milioni
2003: esportazioni per 914 milioni; importazioni per 219 milioni

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In breve

Il presidente messicano Vincente Fox Quesada ha intrapreso un viaggio di cinque giorni in Europa. Il 12 maggio ha fatto tappa in Svizzera. In programma ci sono anche visite in Polonia e in Ungheria, due dei nuovi membri dell’Unione europea.

Il viaggio di Fox precede di tre settimane l’incontro dei capi di stato dell’America latina e dei Caraibi con i loro omologhi dell’Unione europea. L’incontro si svolgerà nella città messicana di Guadalajara.

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