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Il pastore venuto dalla Preistoria

Oetzi (Foto: Dr. Alex Susanna/South Tyrol Museum of Archaelogy)

Oetzi, l'uomo dei ghiacci, era un pastore delle valli alpine. Sono le conclusioni di uno studio di un gruppo di ricercatori del Politecnico di Zurigo.

Gli scienziati hanno identificato il luogo di nascita e ricostruito gli spostamenti dell'uomo preistorico, analizzandone denti e ossa.

Oetzi, l'uomo preistorico portato alla luce nel 1991 in un ghiacciaio alpino al confine tra l'Italia e l'Austria, è nato in val d'Isarco, a poche decine di chilometri più a sud del luogo dove la sua mummia è stata ritrovata.

Forse era un pastore e ogni anno seguiva il suo gregge dalla valle fino ai pascoli montani più a nord.

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra del Politecnico di Zurigo ha ottenuto queste informazioni analizzando minuscoli campioni dei denti, delle ossa e del contenuto dell'intestino di Oetzi, conservato oggi a Bolzano, in Italia.

La concentrazione di alcuni elementi contenuti nei campioni è stata confrontata con la composizione chimica del suolo e dell'acqua di dozzine di siti nei dintorni del ghiacciaio dove la mummia è rimasta sepolta per 5.200 anni.

La firma chimica

Autori della scoperta sono i geologi svizzeri Alex Halliday e Wolfgang Mueller, che di recente si è trasferito alla Australian National University di Canberra, con la collaborazione di colleghi australiani e statunitensi.

"Alcuni elementi chimici, come il piombo, lo stronzio, l'ossigeno e il carbonio, assunti attraverso il cibo e l'acqua, si accumulano nello smalto dei denti e delle ossa", spiegano gli autori sulle pagine della rivista Science.

"La concentrazione di questi elementi chimici riflette la concentrazione degli stessi elementi nelle rocce, nel suolo e nell'acqua dell'area in cui ogni individuo abita. È una sorta di firma chimica.", precisano Alex Halliday e Wolfgang Mueller.

La geologia delle Alpi

Le Alpi sono una regione molto complessa dal punto di vista geologico: le rocce di ogni valle hanno le proprie peculiari caratteristiche chimiche.

Ciò ha permesso ai geologi di circoscrivere con precisione l'area dove Oetzi è nato. Si tratta di un sito in val d'Isarco, dove oggi sorge il villaggio di Velturno e dove tempo fa è stato rinvenuto un monumento di roccia risalente all'Età del Rame, proprio il periodo in cui visse Oetzi.

"Abbiamo ricavato le indicazioni relative al luogo di nascita dell'uomo analizzando i suoi denti", spiegano ancora gli autori, "perché lo smalto dei denti si fissa all'età di cinque anni e la sua composizione non subisce variazioni nel corso della vita”.

“Al contrario, la composizione delle ossa dell'anca della mummia ci ha fornito informazioni sulla zona dove Oetzi è vissuto in età adulta", aggiungono i ricercatori del Politecnico di Zurigo.

La transumanza

Negli ultimi dieci o vent'anni della sua vita, l'uomo preistorico, morto presumibilmente a 46 anni, si è trasferito più a nord di Velturno, una ventina di chilometri ad ovest dell'attuale Merano.

"Forse Oetzi non si era trasferito stabilmente", propongono gli scienziati, "ma si spostava tra nord e sud nel corso dell'anno per seguire la transumanza del bestiame dalla valle ai pascoli montani".

Lo dimostrerebbero le analisi dei campioni di cibo e tessuto prelevati dall'intestino della mummia.

Informazioni preziose per la scienza

Negli ultimi mesi prima della morte, che si ritiene sia avvenuta al termine dell'inverno, gli alimenti mangiati da Oetzi avevano la firma chimica di Velturno, la sua zona natale.

Negli ultimi anni, l'analisi del corpo dell'uomo preistorico e dei manufatti trovati con lui ha permesso a scienziati di tutto il mondo di ottenere preziose informazioni sulla vita quotidiana della popolazione dell'Europa centrale nell'Età del Rame.

swissinfo, Maria Cristina Valsecchi

Fatti e cifre

1991, anno del ritrovamento della mummia in un ghiacciao al confine tra Italia ed Austria
5.200, gli anni durante i quali Oetzi è stato sepolto nei ghiacci
46 anni, l’età presumobile della morte di Oetzi

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