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Il progetto di legge divide gli animi

Il messaggio del governo relativo alla legge sulla ricerca embrionale non soddisfa democristiani, socialisti e Verdi.

Radicali, UDC e liberali ritengono invece che il testo vada nella giusta direzione. Favorevoli anche gli ambienti scientifici.

Democristiani e sinistra delusi

Il Partito popolare democratico (PPD), che si oppone alla ricerca sugli embrioni umani, è deluso poiché il progetto di legge non è stato modificato in seguito alla procedura di consultazione.

«Le nostre osservazioni non sono state prese in considerazione dal Consiglio federale», afferma la portavoce Béatrice Wertli aggiungendo che il partito si batterà durante il dibattito parlamentare.

Stessa reazione anche a sinistra. Verdi e socialisti (PS) non cambiamo la loro posizione. Il PS avrebbe voluto che il governo lasciasse cadere il progetto e che la ricerca si concentrasse nel frattempo sulle cellule staminali adulte, spiega il portavoce Jean-Philippe Jeannerat.

Destra e ambienti scientifici soddisfatti

La destra e gli ambienti scientifici sono invece soddisfatti.Il Partito liberale radicale (PLR) deplora però il fatto che «il Consiglio federale non si sia spinto fino in fondo alla sua logica» proponendo un'autorizzazione per la diagnosi prima dell'impianto.

L'UDC ritiene che la legge vada nella giusta direzione, dice il portavoce Yves Bichsel. Durante il dibattito alle Camere, i liberali (PLS) chiederanno che la legge sia di responsabilità del Segretariato di Stato alla scienza e alla ricerca e non dell'Ufficio federale della sanità pubblica, precisa il segretario generale Christophe Berdat.

La Fondazione Gen Suisse, vicina all'industria farmaceutica, e l'Accademia svizzera di scienze morali e sociali (ASSM) giudicano il testo positivamente. L'Appello di Basilea contro la tecnologia genetica parla invece di un progetto elaborato su pressione della lobby scientifica.

swissinfo e agenzie

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