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Il regalo della Svizzera all'ONU

I locali offerti dalla Svizzera accoglieranno i delegati che si preparano all'Assemblea

(swissinfo.ch)

Il presidente della Confederazione Joseph Deiss ha presentato lunedì a New York il regalo della Svizzera all'ONU: una sala d'attesa completamente rinnovata.

Due anni dopo la sua adesione, la Svizzera rispetta la tradizione che vede ogni nuovo membro offrire un regalo all'organizzazione.

Il progetto è il regalo che la Svizzera aveva promesso alle Nazioni Unite al momento della sua adesione avvenuta due anni fa. Lunedì, ultimati i lavori, si è svolta la cerimonia ufficiale d’inaugurazione.

E’ stata un breve cerimonia, durata solo un quarto d’ora, ma alla quale hanno preso parte, per la Svizzera, il presidente della Confederazione Joseph Deiss e la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey, oltre al segretario generale dell'ONU Kofi Annan.

La tradizione del regalo

Il progetto, selezionato tra 58 concorrenti e costato 3,25 milioni di franchi, è stato realizzato dal team Inlay, di cui fanno parte un ufficio di architettura di Bienne (:mlzd), uno di Basilea (Buchner Bründler Architekten) ed il gruppo Relax di Zurigo.

Ogni nuovo membro, per tradizione, fa un regalo all’ONU. Molte delle statue o dei dipinti che abbelliscono il Palazzo di vetro sono frutto di questa tradizione.

La Svizzera ha preferito soddisfare un bisogno delle Nazioni Unite e ha rinnovato la cosiddetta sala GA 200, che risale agli anni ‘50, quando fu costruito il Palazzo di vetro.

Questi locali sono di fatto l’anticamera dell’Assemblea generale. Qui i capi di stato e di governo attendono prima di andare a parlare dalla tribuna dell’Assemblea generale dell'ONU.

Nell’ONU grazie al popolo

Il regalo, come indica il presidente della Confederazione durante la cerimonia di consegna, doveva però anche riflettere lo spirito di creatività elvetico, la sua capacità d’innovazione ed essere unico e simbolico, perché la Svizzera è il solo paese al mondo ad aver aderito all’ONU con un voto popolare.

“Questo progetto non solo simbolizza apertura, generosità e trasparenza, ma anche l’arte di riuscire ad utilizzare al meglio uno spazio ben definito” precisa Deiss.

Durante la cerimonia di consegna, Deiss ricorda che tra le persone che hanno collaborato al progetto vi era anche la responsabile del protocollo dell’ONU Nadja Younès, morta a Bagdad durante l’attentato alla sede delle Nazioni Unite.

Arredamento moderno con oro e diamanti

I progettisti hanno riadattato i locali creando spazi per soddisfare varie esigenze.

Nella nuova GA 200 è stato previsto un locale per il segretario generale dell’ONU, un altro per il presidente dell’assemblea e una saletta per gli ospiti che attendono per accedere all’assemblea generale. Un altro locale invece permetterà al personale dell’ONU di tenere piccole riunioni.

Questi spazi sono stati realizzati con un design moderno e materiali di alta qualità. I locali sono stati realizzati con pannelli divisori che permettono flessibilità e comunicabilità.

E’ stato previsto anche uno spazio foto e su una parete è stato riprodotto il simbolo dell’ONU largo 195 centimetri.

In 12 punti dell’arredo è stata incisa in corsivo la parola pace nelle sei lingue ufficiali dell’ONU (arabo, cinese, francese, inglese, russo e spagnolo).

Il materiale scelto per le incisioni sono diamanti, oro giallo e bianco e legno pregiato, proprio per simboleggiare il suo valore.

Sulla parete che porta alla sala dell’assemblea è invece leggibile, sempre nelle sei lingue ufficiali, il preambolo della carta dell’ONU.

A due anni dall’adesione, per la Svizzera questo progetto è sicuramente un modo originale per farsi conoscere e far apprezzare le sue qualità.

swissinfo, Anna Luisa Ferro Mäder, Washington

In breve

Ogni nuovo membro dell’ONU offre, per tradizione, un regalo all’organizzazione.

La Svizzera, che è diventata il 190esimo membro dell’ONU il 10 settembre 2002, ha deciso di offrire il rinnovo dei locali d’attesa che immettono nella sala dell’Assemblea generale.

Il progetto è stato realizzato da due uffici di architettura elvetici, in collaborazione con il gruppo Relax.

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Fatti e cifre

3,25 milioni di franchi il costo del rinnovo dei locali offerto dalla Svizzera.
Era da oltre 50 anni che non si procedeva a lavori di rinnovo nel quartier generale dell’ONU.

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