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Il San Gottardo divide Berna e Bruxelles

Dal 30 settembre scorso i camion possono nuovamente incrociarsi nella galleria del San Gottardo

(Keystone)

Le misure adottate dalla Confederazione per regolare il traffico di automezzi pesanti attraverso il San Gottardo continua a suscitare le critiche dei 15.

La priorità di transito concessa ai trasporti regionali, in casi speciali, viene considerata discriminatoria da Bruxelles.

Il problema del traffico pesante attraverso il San Gottardo è stato nuovamente al centro di una riunione straordinaria dal Comitato misto Svizzera-Unione Europea sui trasporti terrestri, tenuta mercoledì a Bruxelles. Oltre a rappresentanti della Commissione europea e della Confederazione, ai lavori hanno partecipato anche delegati di Italia, Germania e Belgio.

L'incontro non ha portato ad un'unità di vedute fra le parti, ha dichiarato il direttore dell'Ufficio federale dei trasporti Max Friedli. Al termine della seduta è stato deciso che la Svizzera dovrà presentare entro dicembre un rapporto più preciso sul sistema del «contagocce».

Questo sistema, che accorda la priorità di transito al traffico regionale di merci in caso di intasamenti, continua a sollevare l'opposizione di Bruxelles. Per la Commissione europea costituisce una discriminazione, mentre secondo le autorità elvetiche rappresenta una misura indispensabile per non penalizzare il Ticino.

Discordia sulle discriminazioni

Secondo quanto riferito da Friedli, i rappresentanti dell'Unione europea hanno ribadito mercoledì che la precedenza accordata al traffico regionale costituisce una discriminazione, contraria agli accordi bilaterali.

Illustrando il funzionamento del nuovo sistema, la delegazione elvetica ha invece fatto valere che senza tale priorità verrebbe di fatto discriminato il cantone Ticino. Una conclusione formale del Comitato o misure di ritorsione non sono minimamente entrate in linea di discussione, ha aggiunto Friedli.

Decisamente contro il «contagocce» si è schierata l'Italia, che si oppone a qualsiasi limitazione del transito attraverso le Alpi. Proprio su pressione italiana è stata convocata questa riunione a Bruxelles.

Dosaggio e contagocce

Il sistema del «contagocce» è entrato in vigore il 30 settembre, in sostituzione del «dosaggio» applicato alla riapertura della galleria del San Gottardo dopo la catastrofe del 24 ottobre 2001. Il «dosaggio» impediva il transito contemporaneo di camion nei due sensi nel tunnel, mentre con il «contagocce» si incrociano nuovamente in galleria.

La capacità di transito è così stata aumentata, ma per motivi di sicurezza il numero dei veicoli pesanti resta comunque limitato.

Parallelamente è stata introdotta una nuova regola che, in caso di intasamenti, accorda la precedenza di transito agli autocarri in partenza o a destinazione del Ticino e del Moesano. Ciò è stato ritenuto necessario per non isolare economicamente la regione sudalpina dal resto della Svizzera.

Intervento finora limitato

Finora tale priorità - di cui può beneficiare circa il 15 per cento dei camion svizzeri - è stata applicata solo due giorni. La Confederazione valuta che sull'arco di tutto l'anno concerne circa il 5 per cento dei transiti.

Annualmente nella galleria del San Gottardo circolano circa 1,2 milioni di camion, il 70 per cento dei quali fanno parte del traffico di transito internazionale. Secondo Friedli, il diritto di precedenza non può essere esteso ai trasportatori dell'Italia del Nord, come chiesto da Roma.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2001, oltre 7 milioni di veicoli sono transitati nella galleria del San Gottardo.
Circa il 10% del traffico di transito è costituito da automezzi pesanti.
Il 24 ottobre del 2001 un incidente ha provocato la morte di 11 persone e la chisura del tunnel stradale per 2 mesi.

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