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Il Ticino ricorda il suo Premio Nobel Hermann Hesse

(Keystone)

Il Ticino, terra prediletta dello scrittore germanico, ricorda alla grande i 125 anni della sua nascita.

Venerdì mattina, Ticino Turismo e la Fondazione Hermann Hesse di Montagnola hanno presentato, il calendario delle manifestazioni.

La casa di Hesse

Per l‘occasione, Montagnola e tutta la Collina d‘oro sfoggiavano i colori ed i sentori della primavera con le mimose, i fortisia ed i ciliegi in fiore. Ed è in questo posto incantevole sopra le alture del Ceresio che Hermann Hesse divenne di casa nel 1919.

Premio Nobel della letteratura nel 1946 per „Siddharta“ che finì di scrivere in Ticino e pubblicò nel 1922, si era stabilito nella famosa Casa Camozzi, oggi sede dell‘omonimo museo. Hesse amava tanto il Ticino che non se ne allontanò più. Morì a Montagnola, nella „Casa Rossa“, assistito della terza moglie Ninon, il 9 agosto del 1962. Lo scrittore fu sepolto nel cimitero della chiesa Sant‘Abbondio di Gentilino.

Oggi, l‘ultimo suo figlio rimasto in vita, Heiner che ha recentemente festeggiato i 93 anni, vive ad Arcegno presso Locarno. E‘ membro d‘onore della Fondazione Hermann Hesse.

Premio Nobel ticinese

A 125 anni della sua nascita, il Ticino – proprio grazie a questa fondazione ed a Ticino Turismo – rende omaggio al suo illustre ospite: „Sono felice -ha detto Regina Bucher, direttrice della Fondazione Hesse e del museo di Montagnola- di fare riscoprire ai ticinesi le opere e l‘importanza del ‚loro’ Premio Nobel. Nel 1946 Hermann Hesse era cittadino svizzero e ticinese d‘adozione. Troppa gente qui non lo sa o lo ha dimenticato!“

Appoggiata da Ticino Turismo, il cui direttore Giuseppe Stinca si è detto entusiasta di partecipare all‘anno celebrativo, la Fondazione Hermann Hesse – costituita il 1° gennaio 2000 per salvare il museo che rischiava la chiusura – ha organizzato un‘impressionante serie di appuntamenti commemorativi.

Il via è stato dato venerdì sera con l‘inaugurazione, al Museo Hesse, della mostra „L‘incantesimo del sud – Hermann Hesse e l‘Italia“. Fino al 16 giugno prossimo i visitatori – sono attesi molti italiani – ripercorreranno le tappe dei viaggi di Hesse – il primo lo fece nel 1901, all‘età di 24 anni – in Italia. Il suo itinerario lungo lo stivale è illustrato con citazioni e fotografie dello scrittore.

Influenzato da Moillet

Dal 22 giugno al 15 settembre, il Museo propone un‘altra mostra intitolata „La stagione di Klingsor“. Stava scrivendo „L‘estate di Klingsor“ quando Hesse ospitò il pittore Louis Moillet che lo iniziò alla sua arte. Grazie a quell‘inflenza Hesse divenne anche un ottimo acquarellista.

Il „clou“ dei festeggiamenti ticinesi in onore del grande scrittore – Hermann Hesse rimane a tutt‘oggi l‘autore di lingua tedesca più letto in assoluto e le sue opere sono tradotte in 62 lingue – sarà la cerimonia celebrativa del 22 giugno prossimo al Palazzo dei Congressi di Lugano. Vi interverranno i più grandi conoscitori svizzeri e stranieri di Hesse che illustreranno il suo rapporto con le diverse culture.

Il 2 luglio toccherà a Montagnola festeggiare il suo scrittore. E questo proprio nel giorno della sua nascita che avvenne 125 anni fa, a Calw nel Würtenberg tedesco. Une grande festa nel nucleo dello splendido paese, con cucina ticinese, musica e bancarelle radunerà gente del posto e forestieri. I più anziani abitanti del luogo raconteranno i ricordi che li legano ad Hesse: „Il comune di Montagnola -spiega Regina Bucher- si è ormai identificato con lo scrittore ed ha partecipato alla costituzione della Fondazione con un dono di 200.000 franchi. Hesse amava il Ticino e la sua gente. Infatti non se ne è mai più allontanato e oggi i ticinesi gli rendono un omaggio meritato.“

Ambasciatore del Ticino

Altre manifestazioni ed incontri sono previsti in Ticino fino alla fine dell‘anno. Inoltre, al Museo nazionale di Zurigo, la Fondazione organizza la più grande mostra mai consacrata ad Hesse in Svizzera. All‘estero sono previsti festeggiamenti a Bruxelles, Berlino, Milano e Venezia.

La partecipazione di Ticino Turismo ai festeggiamenti è importante: „Hermann Hesse -ha detto Giuseppe Stinca, il suo direttore, intervenuto venerdì a Montagnola- è il più illustre ambasciatore del Ticino nel mondo e non a caso Ticino Turismo ha scelto un suo acquarello – il golfo di Lugano – per illustrare le cartelle stampa distribuite in tutto il mondo.“

Per l‘“anno Hesse“, Ticino Turismo propone degli arrangiamenti con le compagnie aeree „Swiss“ (ex Crossair) e Lufthansa. Offerte alberghiere legate al Museo Hesse saranno inviate tramite cartoline a 100.000 residenti del bacino sud della Germania. „Hermann Hesse -conclude Giuseppe Stinca- non affascina soltanto i germanofoni ma anche, e sempre di più, gli italiani, turisti sofisticati, esigenti ma molto sensibili all‘arte ed alla cultura.“ Il direttore di Ticino Turismo ricorda a questo proposito che la presenza italiana in Ticino è cresciuta del 9% lo scorso anno.

Gemma d‘Urso, Lugano


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