Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Il WEF all'insegna del dopo 11 settembre

(Keystone)

Sicurezza, pace, dialogo tra le culture, divario tra ricchi e poveri e ripristino della crescita economica: i temi del Forum di Davos, aperto a New York.

Non solo sicurezza

«Governare in tempi difficili - una visione per un futuro comune». Ecco il motto che accompagnerà i 3'000 congressisti durante i cinque giorni dell'edizione 2002 che si terrà all'hotel Waldorf Astoria, nel cuore della metropoli statunitense.

L'instabilità planetaria dopo l'11 settembre sarà al centro dei dibattiti nella "Grande Mela". In questo ambito, secondo i promotori del WEF, le sfide non si limitano alla necessità di sicurezza a livello mondiale ma riguardano anche la contrapposizione tra diversi valori culturali o le nuove pretese di potere.

È necessario «trovare un nuovo equilibrio in particolare tra l'imperativo della lotta contro il terrorismo e il dovere di salvaguardare i diritti umani, la sfera privata e la libertà individuale», indicano gli organizzatori.

I lavori del Forum si soffermeranno anche su temi più prettamente economici come il rilancio economico, lo sviluppo sostenibile, la lotta alla povertà e le responsabilità delle aziende in un mercato mondiale mutevole.

Temi di questo spessore non possono essere trattati singolarmente. Gli invitati, politici, industriali, società civile e media, saranno quindi chiamati a riflettere assieme sui valori comuni che uniscono le varie civiltà.

Incontri d'alto rango

Tra i presenti figurano una trentina di capi di Stato. Numerosi saranno i rappresentanti di paesi islamici, in particolare arabi: un segnale, spiegano gli organizzatori, per dimostrare che, almeno a livello dei vertici politici, il dialogo dopo l'11 settembre è ancora possibile.

Ma vi saranno anche personalità europee e nordamericane come il cancelliere tedesco Gerhard Schröder, il segretario di Stato Usa Colin Powell, il direttore dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) Mike Moore e l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

Per Klaus Schwab, presidente e fondatore del WEF, «Davos a New York sarà un'alleanza di tutti contro il terrorismo».

Sul posto pure 44 responsabili religiosi oltre a rappresentanti di un centinaio di organizzazioni non governative (ONG) e associazioni a scopo sociale. Da notare che Greenpeace, una delle principali ONG che avrebbero dovuto partecipare al forum, ha declinato l'invito. Motivo: la partecipazione non porterebbe ad alcun effetto concreto.

La delegazione svizzera

La Svizzera sarà rappresentata dal presidente della Confederazione Kaspar Villiger, che giovedì terrà il discorso d'apertura, e dai consiglieri federali Pascal Couchepin e Joseph Deiss. Voleranno oltre oceano anche il segretario di Stato agli affari economici David Syz e i dirigenti di numerose multinazionali elvetiche.

Presente anche la procuratrice generale del Tribunale penale internazionale (TPI) Carla Del Ponte.

Nel 2003 si torna a Davos

Dopo i problemi dello scorso anno, quando alcuni dimostranti anti-WEF non ammessi a Davos causarono ingenti danni a Zurigo, in Svizzera si scatenarono aspre discussioni sull'eventualità di mantenere nei Grigioni un incontro all'origine di ingenti spese di d'ordine pubblico. Dopo l'11 settembre, i timori a margine del forum incrementarono in modo esponenziale, tanto che la sede di Davos divenne incerta.

Ed in effetti si decise di trasferire il tutto, almeno per un anno, a New York. Da un lato, come spiegano gli organizzatori, per dimostrare solidarietà e fermezza di fronte alla provocazione degli attentati contro la metropoli americana. Dall'altro a garanzia di sicurezza: di fronte a delle autorità elvetiche tentennanti, il municipio della megalopoli aveva infatti assicurato misure straordinarie per la tranquillità dei congressisti.

L'emigrazione a New York resta comunque, almeno per il momento, un'eccezione. Infatti già nel 2003, grazie alle garanzie fornite dal Consiglio federale, giudicate sufficienti dagli organizzatori, il WEF tornerà a Davos. Niente è invece ancora certo per quanto concerne l'edizione del 2004 e degli anni seguenti.

swissinfo e agenzie


Link

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera