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Importanti differenze in materia di aiuto sociale

Il risultato pratico dell'aiuto sociale non è uguale ovunque in Svizzera

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In Svizzera, nonostante le norme unificate, i redditi disponibili dei beneficiari dell'aiuto sociale variano fortemente a seconda del luogo di domicilio.

Tale situazione è dovuta al fatto che i cantoni calcolano diversamente le spese per il sostentamento e i sussidi.

I beneficiari dell'assistenza pubblica dispongono di risorse finanziarie molto diverse a seconda del loro luogo di residenza: è quanto risulta da uno studio comparativo eseguito della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS) reso pubblico mercoledì.

A titolo di esempio, una donna sola – con un figlio a carico e senza attività professionale – dispone a Sion (canton Vallese) di una somma annua di 23'777 franchi, che scende però a 16'986 franchi se la stessa persona abitasse ad Appenzello.

Si tratta di importi netti, corrispondenti cioé all'importo rimanente dopo la deduzione delle spese per affitto, dei premi dell'assicurazione malattia, dei costi legati agli asili nido ed eventualmente delle imposte.

Differenze nel calcolo

Le disparità risultano essere ancora più ampie se si considera una famiglia parzialmente dipendente dall'assistenza, con due figli, i cui genitori esercitano un'attività professionale: dichiarando un reddito annuo di 28'559 franchi, a Sion hanno una disponibilità finanziaria di 36'044 franchi, mentre a Bellinzona di 26'559.

Dallo studio risulta che le differenze riscontrate tra persone che vivono situazioni di indigenza analoghe sono riconducibili a due fattori. Da un lato, alcuni cantoni – comunque pochi – non considerano quale punto di riferimento le norme COSAS per il calcolo del minimo vitale. Dall'altro, i contributi finanziari destinati a favorire l'integrazione sociale e il reinserimento professionale sono erogati secondo regole diverse.

Il costo della vita, come gli affitti e i premi assicurativi, anche se molto diversi da un cantone all'altro, non sono invece rilevanti: queste necessità sono infatti generalmente coperte dall'assistenza sociale.

Lavorare deve convenire

La COSAS sottolinea infine che lo svolgimento di un'attività lavorativa, anche per le persone a reddito modesto, deve risultare conveniente.

Il paragone tra le famiglie che beneficiano di assistenza sociale e i nuclei che ne vengono privati - anche soltanto per una differenza di reddito minima - conferma inoltre un fatto noto: chi guadagna di più, non necessariamente ha maggiori disponibilità finanziarie.

Per correggere questa distorsione, secondo la COSAS, è dunque necessario introdurre un sistema fiscale che escluda dalla tassazione il minimo vitale.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2005, circa 237'000 persone hanno beneficiato di contributi dell'assistenza sociale in Svizzera.
L'importo complessivo delle prestazioni ha raggiunto 1,3 miliardi di franchi.
Rispetto all'anno precedente si è registrato un aumento dell'8%.
Tra i beneficiari delle rendite figurano in particolare adolescenti, giovani adulti e famiglie monoparentali.
La proporzione degli stranieri supera quella dei cittadini svizzeri.
Per il 2006, è prevista una stabilizzazione dei dati, se non un leggero calo, in seguito al miglioramento della situazione sul fronte economico.

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In breve

In Svizzera il principio dell'aiuto sociale è ancorato nella Costituzione federale (articoli 12 e 115). La responsabilità dell'organizzazione e dell'intervento in quest'ambito è però di competenza dei cantoni.

Prestazioni dell'assistenza sociale sono concesse alle persone che non riescono a sovvenire ai loro bisogni o a quelli della loro famiglia.

Scopo degli aiuti sociali è di garantire un minimo vitale, incoraggiare la responsabilità individuale, promuovere l'integrazione sociale e il reinserimento professionale.

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