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In battello da Locarno a Milano

La nuova idrovia promette la tranquillità dei navigli anziché lo stress dell'autostrada (foto: www.amicideinavigli.org)

La Regione Lombardia ha dato il via libera al recupero dell'idrovia, che un tempo collegava il Ticino al nord Italia. Un progetto con prospettive non solo turistiche.

Tra qualche anno, un battello farà la spola tra la Svizzera e la Penisola, attraversando il lago Maggiore, il fiume Ticino e il Naviglio Grande, uno dei canali milanesi progettati da Leonardo da Vinci. Un tragitto di 70 chilometri, che costituisce un segmento dell'idrovia Locarno-Venezia, l'antica via di comunicazione, concepita per il trasporto delle merci. Da decenni si parla di ripristinare il tracciato. Ora il progetto è giunto a un punto di svolta con l'avvio della prima tappa, in attesa poi del completo recupero.

Un'iniziativa del programma Interreg

L'iniziativa - che coinvolge Canton Ticino, Lombardia e Piemonte - è stata inserita nell'ambito di Interreg III, edizione 2000-2006, il programma comunitario che mira a sostenere la cooperazione interregionale e transnazionale non solo tra i Quindici, ma anche con i Paesi non comunitari confinanti con l'Ue.

La notizia in Ticino è stata salutata con grande entusiasmo. «Se si muove Milano - commenta Marco Balerna, sindaco di Locarno - si muove il cuore stesso di questo progetto, la cui realizzazione produrrà dei grandi vantaggi per tutti, soprattutto dal profilo turistico».

L'obiettivo è difatti di favorire l'integrazione di un'area in qualche modo omogenea: Locarno, il bacino lombardo-piemontese del fiume Ticino e la caratteristica zona dei Navigli, a Milano, verranno collegati attraverso il lago Maggiore, toccando Arona e le isole Borromee, e i parchi regionali lombardi e piemontesi del Ticino.

Fondamentale per il turismo eco-compatibile

«La valorizzazione di quest'asse navigabile - precisa Massimo Corsaro, assessore lombardo alle Infrastrutture e Mobilità - sarà un nodo fondamentale per lo sviluppo di un turismo eco-compatibile».

Ma Balerna guarda già oltre. Se per il momento si tratta di attivare un percorso turistico navigabile, il sindaco di Locarno ne individua già un possibile utilizzo per il trasporto merci, contribuendo così ad allentare la pressione del traffico pesante sulle strade tra Italia e Svizzera.

«Sempre nell'ambito di Interreg - dice - stiamo studiando la possibilità di regolare il livello del lago, del fiume Ticino e del Po, senza danneggiare Pavia. Un progetto, di cui stiamo valutando assieme agli italiani l'impatto economico, e che va di pari passo con quello della navigabilità su questi corsi d'acqua».

Recupero in due fasi

I lavori di recupero del percorso Locarno-Milano consentiranno di rendere navigabile in una prima fase un tratto di 13 chilometri, tra il lago Maggiore e il fiume Ticino, e altri 5 chilometri attraverso il Canale Industriale fino alla centrale elettrica di Vizzola Ticino. Il costo, per Lombardia e Piemonte, è di un milione di euro. In un secondo momento si completerà il tracciato, raggiungendo il cuore di Milano attraverso il Canale Industriale e il Naviglio Grande.

Gli interventi consisteranno nella sistemazione e realizzazione di alcune conche per collegare tutti i segmenti dell'antica via di comunicazione.

Elisabetta Pisa


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