In edicola work, nuovo quindicinale del sindacato

La testata del nuovo quindicinale sul mondo del lavoro e sindacale. www.workzeitung.ch

Battesimo venerdì per "work" un nuovo quindicinale in tedesco dedicato al lavoro ed alle sue problematiche. Editori i sindacati FLMO e SEI, con la partecipazione della FCTA.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2001 - 17:43

Lo stile del nuovo quindicinale è a metà strada tra quello popolare del "Blick" e quello tipico dei giornali sindacali. 24 pagine dalla grafica moderna, con articoli brevi e molte rubriche.

La prima edizione propone un'intervista al consigliere federale Pascal Couchepin, presentato come "il ministro della desolazione", sui temi del crollo della Swissair, dello stato sociale, del "service public" e dei suoi metodi educativi come padre di due figli.

Il giornale si caratterizza oltre che per le diverse sezioni dedicate all'informazione generale (attualità, magazin, tema), anche per la parte di servizio (diritto, formazione, cultura) e per una pagina chiamata "kantine", che, oltre ad una striscia di fumetto e ad un cruciverba, ospita una rubrica fissa di cucina curata dal sindaco di Zurigo, Josef Estermann. Il primo cittadino della città sulla Limmat, che notoriamente è un cuoco per hobby ma competente, giunto quasi al termine del suo terzo ed ultimo mandato quadriennale, ha dichiarato di non avere nessuna intenzione di diventare un commentatore politico.

Il nuovo quindicinale s'indirizza ad una fascia di lettori nella Svizzera tedesca, composta principalmente dai 110 mila iscritti ai tre sindacati che partecipano all'impresa editoriale. Conta anche di conquistare 25.000 abbonati al di fuori dei sindacati, per cui la tiratura iniziale è stata fissata in 200.000 copie, compresa la spedizione promozionale.

"work", diretto dal 58.enne Hanns Fuchs, ha sei redattori fissi e conta su un certo numero di collaboratori, tra i quali il consigliere nazionale socialista Rudolf Strahm, che firma un articolo sui responsabili del disastro Swissair.

"work", ha scritto Fuchs nel suo editoriale, "offre ogni quattordici giorni informazioni ed opinioni su tutto ciò che influisce sul mondo del lavoro. E lo fa dal punto di vista dei lavoratori". Ciò significa, prosegue Fuchs, che "work" intende partecipare alle discussioni politiche sulle questioni d'attualità relative al mondo del lavoro. E lo fa attraverso "il confronto d'opinioni sul giusto salario, sulla protezione dei lavoratori, sul tempo di lavoro e sulla qualità delle assicurazioni sociali". Per riuscirvi, assicura il direttore Fuchs, il concetto editoriale e lo statuto di redazione "garantiscono al giornale l'indipendenza redazionale".

Silvano De Pietro, Zurigo

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